LIBRI & RECENSIONI - commento
di Corona Perer"Noi non siamo editori e siamo responsabili solo in quanto service provider, quindi non rispondiamo dei contenuti dei libri". Una risposta che lascia senza parole: perché viene da un sito web che edita libri, quindi in sostanza svolge un ruolo di editore.
La frase mi è pervenuta da http://www.lulu.com/ quando ho protestato perché un artista trentino aveva stampato un mio commento (a mia firma!) sulla quarta di copertina di un libro pubblicato su web grazie al servizio on-demand.
Senza conoscere il contenuto di quel libro (poteva trattarsi anche di materiale osceno!) io mi trovavo a recensire l'intera sua opera senza conoscerla e senza che questi mi avesse domandato l'autorizzazione ed inoltre - cosa che avviene in caso di richiesta di testi critici - senza nemmeno compiere un dovuto passaggio su eventuali costi per i diritti d'autore.
Ecco quanto può accadere su Internet. Il tutto è successo non più tardi di due mesi fa. Risultato: ho diffidato l'autore dal pubblicare l'opera, ne ho richiesto il ritiro ma questo dopo ricerche non facile su chi e come rivolgersi. Infatti dopo aver inutilmente cercato una persona fisica da contattare ho deciso di entrare nella sezione "grandi ordini" per fingere un acquisto e a quel punto finalmente ho trovato il contatto!
Già...perchè in quei siti trovi subito come acquistare, ma non altrettanto il contatto con un'anima viva che risponda legalmente e/o amministrativamente della ‘bottega editoriale'.
Alla fine di una ricerca - vi assicuro non facile! - ho scoperto che dovevo scrivere alla Lulu Enterprises UK Ltd. - 26-28 Hammersmith Grove - London, W6 7BA - United Kingdom.
Da quel sito mi ha poi risposto la responsabile di Lulu Communications - Italy (iniziali: C.Z.) la quale si diceva dispiaciuta e accettava il ritiro dell'opera. Nella diffida specificavo che il signore (iniziali: T.M) autore del volume da loro pubblicato non era stato autorizzato all'uso di un testo a mia firma in quarta di copertina.
Non esistendo alcuna autorizzazione in merito e pertanto trattandosi di abuso senza preventivo accordo/comunicazione, diffidavo dalla pubblicazione di tale opera presso LULU.COM e ne chiedevo il ritiro salvo rivalermi per i danni di immagine.
Del resto l'artista aveva agito con maldestra furbizia.
La sua richiesta era stata per una frase "da inserire in un suo libro di prossima pubblicazione". Avendolo recensito più volte mi ero limitata ad una frase generica, ripercorrendo mentalmente la sua creatività. Da parte mia c'era la generosa disponibilità di dare una mano ad un emergente.
Ma l'artista, si è stampato la frase in quarta di copertina, al che la mia presenza e la mia firma assumevano tutt'altro peso. Ho naturalmente protestato dicendomi scandalizzata per essere stata ‘usata' per suoi fini promozionali, una scorrettezza e una spavalderia grossolana davvero imperdonabili e molto molto naive . Restava il problema del libro.
Alla replica ricevuta dal sito "noi non siamo editori" - peraltro risibile - ho naturalmente obiettato che di servizio editoriale si trattava in quanto il libro veniva editato dal sito con anto di autore. Ho quindi chiesto all'artista di cambiare copertina e di mandare una mail di scuse alle testate presso le quali si era già promozionato con il seguente testo:
"...La copertina conteneva testo non autorizzato dal rispettivo autore. Nello scusarmi con il giornalista interessato, attribuendo a me soltanto causa dell'increscioso accaduto, prego gli organi di informazione di tenere conto della modifica contenuta in questa mail...".
Che dire? L'autopromozione per questo artista si è trasformata in un boomerang: in casi come questi la credibilità va a finire al minimo storico. Ricostruirla come artista diventa assai difficile, dopo.
Specie in ambito giornalistico: un fatto questo fa accendere la lampadina rossa, quella attribuita agli artisti se non poco affidabili, certamente maldestri.
(10 gennaio 2009)