La rete di Alexis
(15 gennaio 2009) - In questo dossier si può vedere il video di Alexis che esce dal tribunale dopo aver rifiutato le accuse. Potete visionarlo anche qui . C'è inoltre un blog: http://alexis-sinduhije.blogspot.com/ (in francese).
Da Parigi ci ha scritto Christèle Amigues, del Comité pour la libération d'Alexis Sinduhije: "Hello, Thank you very much for all you are doing for Alexis". Sappiamo inoltre che la famiglia a Toulose segue con il fiato sospeso tutte le azioni a favore di Alexis sperando nelle pressioni internazionali.
Abbiamo già segnalato nella pagina dedicata alle reazioni internazionali i comunicati dell'UE, di Amnesty International e di Human Rights. Hanno preso posizione il Washington Post. Ha scritto di Alexis anche il Time (che lo aveva già indicato tra i 100 pionieri al mondo).
In Italia a parte l'iniziativa di SENTIRE, che stiamo segnalando alle testate nazionali, non si è ancora registrata attenzione da parte dei grandi quotidiani. Notizie sono invece rintracciabili tra i bloggers.
Segnaliamo al proposito il Taccuino dell'Altrove.
SENTIRE ha realizzato il "dossier" collaborando con tre filmakers, uno dei quali di origine trentina che ci ha fornito una intervista in esclusiva (la trovate in questo dossier). La troupe sta lavorando ad un film sul Burundi. Fondamentale il contributo venuto da Valeria Alfieri, la quale, saputo il nostro interesse per il caso di Alexis, ci ha contattato da Parigi mettendosi a disposizione. "Ho lavorato in Burundi e tuttora opero come ricercatrice, Alexis è un caro amico, sono in contatto con lui. Vorrei supportare la sua causa" ci ha scritto e così è partita la campagna di SENTIRE. A giorni pubblicheremo pagine del suo diario.
A Trento esistono Burundesi e qualcuno si è anche fatto vivo. Sono stati invitati anche a prendere posizione, ma probabilmente temono di farlo. Da nostre ricerche alcuni sono coinvolti in programmi di "sostegno" al Burundi che coinvolgono importanti istituzioni anche in Lombardia.
Ci chiediamo però a quale tipo di sostegno siano diretti tali programmi. Un vero Rinascimento per l'Africa viene solo da una pressione forte e internazionale per la diffusione della democrazia e del diritto al dissenso verso regimi che hanno dimostrato con i fatti la loro impotenza verso lotte tribali che non consentono all'Africa di rialzare la testa e la condannano agli appettiti delle multinazionali. La solidarietà di facciata non esiste.
Questo è il vero Rinascimento in cui SENTIRE crede.
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