Vincenzo Agnetti e l'utopia della parola
(Rovereto, 14 marzo 2008) - E' la prima rassegna antologica che in Italia viene dedicata al maestro dell'arte concettuale morto nel 1980. Vincenzo Agnetti viene ricordato al Mart da una mostra (curata da Achille Bonito Oliva e Giorgio Verzotti) che celebra l'utopia della parola e la sua impotenza. Soddisfatta e commossa la figlia dell'artista, Germana, che custodisce l'archivio Agnetti grazie al quale la mostra ha potuto prendere corpo. Germana Agnetti firma in catalogo anche un testo di struggente affetto. Presente all'inaugurazione insieme ai co-curatori, ha gioito di questo primo evento omaggio che in Italia viene decretato al padre. "Le cose non accadono mai a caso, ci vuole del tempo e i tempi evidentemente erano maturi" ha dichiarato. Achille Bonito Oliva ha raccontato la complessità filosofica di Agnetti, le sue straordinarie intuizioni, l'utopia di trovare parole davvero significanti (l'artista si spediva persino dei telegrammi quasi a cercare la testimonianza di esistere dentro il suono di una parola). L'allestimento di Giorgio Verzotti fa dialogare le opere con l'altra mostra del Mart "La parola nell'arte" della quale la retrospettiva di Agnetti, con le sue emozioni mentali, costituisce una sorta di focus.
Il Mart ha inaugurato anche la mostra realizzata con la Kunsthalle di Vienna sul cinese Chen Zhen. Emozioni più astratte e una realtà sfuggente tra le opere che narrano "Il corpo come paesaggio". Interessante la sezione di opere realizzate con candele colorate che accoglie i visitatori, una sorta di preview della prossima mostra Eurasia (che verrà inaugurata il 28 giugno 2008). Con Chen Zhen si racconta infatti il dialogo tra Oriente e Occidente. "Arte organica" ha detto il critico d'arte Bonito Oliva.
Segnaliamo infine gli altri due eventi che completano il panorama delle mostre primaverili. Nel seminterrato del Mart una mostra di nicchia sui libri d'arte di Vanni Scheiwiller e ai piani alti un nuovo straordinario allestimento della permanente. Il visitatore viene accolto da una stupenda tela di Casorati, le "Ereditiere/sorelle" . E - ancora una volta - il percorso consente al visitatore di vedere a tranche i gioielli del Mart ovvero i tesori conservati tra le 13.000 opere in deposito. Una sorpresa...a turnazione continua che questa volta offre 70 capolavori della prima metà del ‘900 italiano, dalla metafisica alle prime prove spaziali di Fontana.