Il nuovo libro di Luigi Sandri, vaticanista, è un romanzo: "Cronache dal Futuro"

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CHI E'
Luigi Sandri, giornalista, è noneso. Nato a Tuenno nel 1939 ha lavorato
alla sezione estera dell'Ansa e poi nelle sedi dell'agenzia di Mosca
e di Tel Aviv. E' accreditato alla Sala stampa della Santa Sede
per l'Ecumenical News International, l'agenzia del Consiglio ecumenico
delle Chiese di Ginevra. Fa parte della redazione di Confronti, rivista
di dialogo ecumenico e inter religioso, collabora a diverse testate giornalistiche e radiofoniche, è vaticanista de "L'Adige".

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LUIGI SANDRI, un Papa e... una spina

di Corona Perer

Immaginate un papa attaccato alla spina per tredici lunghi anni e una Chiesa senza il suo pastore che cambia e si adegua i tempi.
Nonostante il Vaticano. Nelle sacre stanze infatti non si può né legiferare né indire un Concilio. Il Magistero senza il Papa diventa un problema. I tempi galoppano ma Santa Madre Chiesa non può legiferare proprio a causa dell'inabilità del suo Pontefice, Zeffirino II. E' di grande attualità il romanzo di fanta-teologia scritto da Luigi Sandri, già inviato Ansa dal Medio Oriente e poi vaticanista oltre che per la stessa Ansa anche per il quotidiano L'Adige.

"CRONACHE DAL FUTURO -Zeffirino II e il dramma della sua Chiesa" pubblicato da Gabrielli Editori (Verona 2008) tratteggia come potrebbe trovarsi la Chiesa del 2100. Benedetto XVI è passato ormai da un secolo e altri papi si sono succeduti. La macchina del tempo ideata da Sandri tocca le questioni più delicati dalla bioetica (il caso Englaro ai tempi di Zeffirino è roba del secolo scorso), preti sposati, donne sacerdote, divorziati riammessi. Il tutto capita sulla testa del segretario di Stato che sta gestendo la delicata "vacanza" del Papa come può e anche con qualche colpo di mano.

Un vero peccato che la sorte abbia fermato questo papa dalla vicenda singolare. Zeffirino II è un papa mite, coraggioso ed evangelico, che aveva detto parole di consolazione e di speranza da sempre attese dalla gente, ma che aveva messo in crisi l'establishment ecclesiastico e il Sacro Potere. A causa di un incidente automobilistico entra in coma irreversibile per ben tredici anni. Fino a quando... Non vi diremo però il finale, ma possiamo anticiparvi che Luigi Sandri descrive la struttura monolitica, rigidissima e autocratica che si muove attorno al Papa-inabile con amabile umorismo.

Quello che accade nella Curia romana e nella Chiesa cattolica in una  situazione inedita come quella di un papa presente/assente è in qualche modo ascrivibile al caos. C'è la paralisi e al tempo stesso il rischio di dissoluzione del sistema. Cardinali che si affannano, interrogano, litigano.
Intanto i preti si sposano, le donne vengono ordinate sacerdote, i divorziati fanno la comunione (!). C'è chi vede il dischiudersi di un'inattesa primavera che libera molte energie positive e aiuterà il "popolo di Dio" ad assumersi nuove responsabilità. E chi trema. C'è anche una Chiesa in via di dissoluzione: la notizia della morte arriva proprio mentre un pullman di fedeli veronesi si sta recando a Roma per dare il cambio al capezzale del papa ai fedeli romani, ormai numericamente decimati.

Il romanzo non sempre di facile lettura per i molti nomi e le molte note (ma Luigi Sandri consegna con il romanzo anche un utile saggio sulle dinamiche e sulle segrete cose della macchina gerarchica del Vaticano), diventa un affresco futuribile, ma neanche tanto. Ed affronta penosissime questioni con il gusto dell'umorismo. L'autore si diverte a celare nomi - ma neanche poi tanto - di autorevoli giornalisti e cardinali. Il tutto su uno scenario che sarebbe apocalittico: uno scisma di proporzioni gigantesche incombe infatti sulla cattolicità.  In tali minacciosi frangenti, è il cardinale Segretario di Stato o papale a prendere in mano la situazione. Ed interpretando a modo suo i "princìpi non negoziabili", cerca di muoversi da manager di una vicenda inedita in ventidue secoli di storia di Santa Romana Chiesa.
Da leggere d'un fiato. E poi da rileggere per concentrarsi sulle note.

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