LUIGI SANDRI, un Papa e... una spina
di Corona Perer
Immaginate un papa attaccato alla spina per tredici lunghi anni e una Chiesa senza il suo pastore che cambia e si adegua i tempi.
Nonostante il Vaticano. Nelle sacre stanze infatti non si può né legiferare né indire un Concilio. Il Magistero senza il Papa diventa un problema. I tempi galoppano ma Santa Madre Chiesa non può legiferare proprio a causa dell'inabilità del suo Pontefice, Zeffirino II. E' di grande attualità il romanzo di fanta-teologia scritto da Luigi Sandri, già inviato Ansa dal Medio Oriente e poi vaticanista oltre che per la stessa Ansa anche per il quotidiano L'Adige.
"CRONACHE DAL FUTURO -Zeffirino II e il dramma della sua Chiesa" pubblicato da Gabrielli Editori (Verona 2008) tratteggia come potrebbe trovarsi la Chiesa del 2100. Benedetto XVI è passato ormai da un secolo e altri papi si sono succeduti. La macchina del tempo ideata da Sandri tocca le questioni più delicati dalla bioetica (il caso Englaro ai tempi di Zeffirino è roba del secolo scorso), preti sposati, donne sacerdote, divorziati riammessi. Il tutto capita sulla testa del segretario di Stato che sta gestendo la delicata "vacanza" del Papa come può e anche con qualche colpo di mano.
Un vero peccato che la sorte abbia fermato questo papa dalla vicenda singolare. Zeffirino II è un papa mite, coraggioso ed evangelico, che aveva detto parole di consolazione e di speranza da sempre attese dalla gente, ma che aveva messo in crisi l'establishment ecclesiastico e il Sacro Potere. A causa di un incidente automobilistico entra in coma irreversibile per ben tredici anni. Fino a quando... Non vi diremo però il finale, ma possiamo anticiparvi che Luigi Sandri descrive la struttura monolitica, rigidissima e autocratica che si muove attorno al Papa-inabile con amabile umorismo.
Quello che accade nella Curia romana e nella Chiesa cattolica in una situazione inedita come quella di un papa presente/assente è in qualche modo ascrivibile al caos. C'è la paralisi e al tempo stesso il rischio di dissoluzione del sistema. Cardinali che si affannano, interrogano, litigano.
Intanto i preti si sposano, le donne vengono ordinate sacerdote, i divorziati fanno la comunione (!). C'è chi vede il dischiudersi di un'inattesa primavera che libera molte energie positive e aiuterà il "popolo di Dio" ad assumersi nuove responsabilità. E chi trema. C'è anche una Chiesa in via di dissoluzione: la notizia della morte arriva proprio mentre un pullman di fedeli veronesi si sta recando a Roma per dare il cambio al capezzale del papa ai fedeli romani, ormai numericamente decimati.
Il romanzo non sempre di facile lettura per i molti nomi e le molte note (ma Luigi Sandri consegna con il romanzo anche un utile saggio sulle dinamiche e sulle segrete cose della macchina gerarchica del Vaticano), diventa un affresco futuribile, ma neanche tanto. Ed affronta penosissime questioni con il gusto dell'umorismo. L'autore si diverte a celare nomi - ma neanche poi tanto - di autorevoli giornalisti e cardinali. Il tutto su uno scenario che sarebbe apocalittico: uno scisma di proporzioni gigantesche incombe infatti sulla cattolicità. In tali minacciosi frangenti, è il cardinale Segretario di Stato o papale a prendere in mano la situazione. Ed interpretando a modo suo i "princìpi non negoziabili", cerca di muoversi da manager di una vicenda inedita in ventidue secoli di storia di Santa Romana Chiesa.
Da leggere d'un fiato. E poi da rileggere per concentrarsi sulle note.
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