"Preferisco esser disceso da quella piccola eroica scimmietta che sfidò il suo terribile nemico per salvare la vita del proprio guardiano, o dal babuino che sceso dalle montagne, portò via trionfante un suo giovane compagno dai cani,, piuttosto che da un selvaggio che trae diletto a torturare i nemici, consuma sacrifici di sangue, pratica l'infanticidio senza rimorso, considera le mogli come schiave, non conosce il pudore ed è tormentato dalle piú grossolane superstizioni" (L'origine dell'uomo).

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Charles Darwin, scienziato triste, che a 200 anni
dalla nascita fa ancora discutere.
Ma anche ai suoi tempi venne a lungo sbeffeggiato.
Il suo primo traduttore italiano fu un certo
Canestrini da Revò (Trento) a sua volta dileggiato come lui

Charles Darwin, chi era costui

a cura di Antonella Ventura 

Charles Darwin nacque il 12 febbraio 1809 a Shrewsbury, cittadina vicina a Birmingham. Indirizzato dal padre agli studi di medicina, egli focalizzò ben presto i propri interessi sulla storia naturale e venne a conoscenza delle idee che iniziavano a circolare in zoologia e botanica, in particolare la teoria di Jean Baptiste Lamarck, che però non lo colpì in modo particolare.

Alla fine del 1827, a causa dei deludenti risultati scolastici, il padre decise che Charles si sarebbe dedicato alla vita ecclesiastica e lo mandò a Cambridge per proseguire gli studi; qui frequentò lezioni di botanica, iniziò a collezionare e classificare insetti e apprese le prime conoscenze di geologia, partecipando a una breve spedizione geologica nel Galles del Nord.

Il 21 dicembre 1831 s'imbarcò come naturalista sul brigantino Beagle, attrezzato per compiere ricerche scientifiche e rilevazioni geografiche: il viaggio intorno al mondo durerà fino al 2 ottobre 1836.

Il 12 febbraio, è stato dunque celebrato il bicentenario della nascita di Charles Darwin e i 150 anni dalla pubblicazione de l'Origine delle specie per selezione naturale, prenderà avvio Darwin Year 2009. Ricchissimo il  programma di attività: si sono tenute ben 64 le proposte per grandi e piccini, per scuole, specialisti e curiosi, incontri con esperti di livello internazionale, conferenze, un workshop ed una tavola rotonda, teatro scientifico, presentazioni di libri, attività educative e di animazione attorno ai temi legati alla teoria dell'evoluzione, ai suoi riflessi culturali, agli avanzamenti scientifici e tecnologici. 
 
Il pubblico ha potuto incontrare Jane Goodall, la famosa primatologa, che ha spiegato le ragioni per cui sperare ancora sull'uomo.  Il progetto Darwin Year  è stato ideato e promosso dal Museo Tridentino Scienze Naturali in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler (FBK) -  Centro per le Scienze Religiose,  la  Fondazione  Edmund Mach (FEM)  - Centro Ricerca e Innovazione  e l' Università di Trento - Centro interdipartimentale di Biologia integrata (CIBIO), Centro interdipartimentale Mente/cervello (CIMec) e Dipartimento di filosofia storia e beni culturali (FSBC) e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. 

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