Il diario di Alexis 1)
25 dicembre 2008 : Natale
Mi ha molto emozionato oggi la visita di mia madre. Lei era sorridente, bella ed elegante. Non abbiamo scambiato molte parole ma mi ha detto che era contenta di vedermi. E' il più bel regalo di Natale che lei mi abbia mai fatto. La sua felicità oggi nel vedermi, e la sua reazione davanti alla mia preoccupazione di non riuscire ad occuparmi bene di lei a causa della prigionia mi ha fatto enormemente piacere. Coraggio mamma, tutto finirà un giorno!
26 dicembre: Una devastante certezza
La miseria è sempre aggressiva, e questa aggressività sembra organizzare degli attacchi contro di me, proprio quando mi sento più debole, e più stanco. Un giovane, visibilmente mal vestito e molto scoraggiato, mi ha urlato mentre gli passavo distrattamente dinnanzi: "Cosa ti ho fatto? Perché non vuoi aiutarmi?" Ho ricevuto questo grido come una pugnalata nello stomaco. Mi ha accusato, sebbene anch'io subisca questa detenzione preventiva senza sapere quando finirà. Non sono riuscito a controllarmi, ho risposto immediatamente e in modo brutale: "Non devi accusarmi mai più, capisci? Non ho nulla contro di te, e non ti conosco neanche. Per quanto mi riguarda potresti anche crepare!" Poi sono andato via, mentre mi logorava il rimpianto di non avergli regalato un minuto di gentilezza; ed ero ugualmente cosciente, e con una certezza devastante, della mia incapacità di salvare tutte le miserie della prigione.
di Alexis Sinduhije
giornalista