Buone notizie: ecco il vaccino contro la malaria
19 ottobre 2011 - Si chiama Tsiri Agbenyega, il principale ricercatore di uno studio che ha coinvolto 11 centri di 7 paesi africani e che approda al grande risultato: il vaccino contro la malaria RTS,S. I primi dati sono stati pubblicati sulla versione online del New England Journal of Medicine e annunciati in occasione del Forum Malaria ospitato dalla Bill & Melinda Gates Foundation a Seattle.
E' già stato testato su 6 mila bambini di età compresa tra i 5 ed i 17 mesi e - ad un anno dalla conclusione del ciclo vaccinale che prevede 3 somministrazioni - ha dimostrato di ridurre il rischio di sintomi della malattia e di forme severe di malaria dal 56 al 47%.
Ora si attendono i dati fondamentali sulla durata di protezione del vaccino, che saranno disponibili entro 3 anni. Ma dalla valutazione degli episodi di malaria grave, finora osservati su 15.460 neonati e bambini (dalle 6 settimane all'anno e mezzo d'età), la vaccinazione ha dimostrato il 35 % di efficacia in un monitoraggio medio di circa un anno.Un dato più che confortante.
Il vaccino sarà sviluppato dalla multinazionale farmaceutica in collaborazione con il Path Malaria Vaccine Initiative e 11 centri di ricerca africani.
Il programma è stato sostenuto dalla Fondazione Bill & Melinda Gates che ha finanziato con oltre 200 milioni di dollari la ricerca. L'obiettivo è quello di rendere disponibile il vaccino per il 2015, se l'Organizzazione Mondiale della Sanità darà il suo ok alla sperimentazione.
In partenza dovrebbero essere prodotte annualmente 30 milioni di dosi di vaccino, ma la quantità è destinata a crescere in base alle necessità. GSK si è impegnata ad avere un ricarico minimo sul prezzo del vaccino - il 5 % in più rispetto alle spese di produzione - e a reinvestire gli utili nella ricerca sulle malattie tropicali neglette.
La storia di RTS,S nasce dall'impegno di Joe Cohen, oggi 65enne che ha iniziato a lavorare con questo obiettivo alla New York University, per poi passare in GlaxoSmithKline.
In mezzo a tanta soddisfazione un dato che fa pensare e provoca amarezza: all'inizio la prevenzione della malattia era soprattutto un obiettivo militare. Infatti gli studi di Cohen avevano preso il via in collaborazione con il Walter Reed Army Institute of Research degli Usa, con un investimento di trecento milioni di dollari: lo si studiava per proteggere i soldati in aree sensibili alla malaria. Così va il mondo purtroppo che avrebbe dieci, cento,mille motivi per chiedere scusa: all'Africa.
(C.Perer)