Parte da Rovereto un'importante campagna che questa volta è rivolta agli enti locali che deliberano

immagine

Molte feste tradizionali sono in realtà occasione di sballo e di abuso

immagine

Appello agli enti pubblici: servono politiche anti-alcol

 (Rovereto, 4 maggio 2008) - Inizia l'estate, iniziano le feste. Iniziano anche le grandi parate gastronomiche, le feste rock come quelle tradizionali di valle in valle. E con le pietanze, tanti litri di bevande spesso alcoliche. E con le bevande, anche gli immncabili eccessi. E' possibile indurre comportamenti responsabili non solo i consumatori ma anche chi norma o concede finanziamenti a queste feste? Certo che sì. E il discorso riguarda allora anche gli enti pubblici oltre che i consumatori. 
Ecco da dove parte la campagna di sensibilizzazione lanciata nei giorni scorsi dal Comprensorio della Vallagarina contro uso e abuso di alcol. "Servono regole" è stato detto "non solo belle parole sulla prevenzione". L'appello degli amministratori del C10 parte da un presupposto:solo con politiche omogenee, condivise e capillari che passano alla REGOLAMENTAZONE, si puà agire per la tutela della salute del cittadino. Quindi gli eventi promossi nel territorio comunale sostenuti o autorizzati dagli enti locali dovrebbero concorrere alla tutela del benessere, della salute, della sicurezza, nello specifico in riferimento alla riduzione del  consumo pericoloso e nocivo di bevande alcoliche, attivando e sollecitando un atteggiamento di responsabilità sociale fra i promotori e i fruitori degli eventi stessi.

Il consumo pericoloso e nocivo di bevande alcoliche causa  gravissime  conseguenze nelle nostre comunità, nelle famiglie e in particolare nelle nuove generazioni. Le politiche di regolamentazione che agiscano su accessibilità, prezzo, pubblicità, norma sociale, orari e controlli sul territorio, si sono dimostrate più efficaci delle campagne informative rivolte ai giovani e alla  popolazione in generale nel ridurre i problemi alcolcorrelati in linea con i dettami della Carta Europea sull'Alcol.
Vengono da qui le linee guida presentate dal Comprensorio. Ad esse tutti gli enti dovrebbero attenersi quando legiferano elargendo contributi alle feste, troppo spesso veicoilo ed occasione di uso smodato di alcol.

Ve le presentiamo:

1) divieto di intitolare la manifestazione ricorrendo a termini ascrivibili a prodotti alcolici (festa della birra, del vino ecc.);

2) divieto di somministrazione e vendita di superalcolici

3) sospensione della somministrazione e vendita di bevande alcoliche di ogni gradazione dopo le ore 2  in linea con il  decreto nazionale che prevede divieto di somministrazione di ogni genere di bevanda alcolica dopo le ore 2  nelle discoteche e con la legge regionale del 10 ottobre 2007 del Veneto che estende tale divieto anche agli esercizi e alle feste; tale misura si è dimostrata efficace nella riduzione della mortalità per incidenti stradali e probabilmente può migliorare ancora la sua efficacia se estesa anche alle feste sul nostro territorio.

4) obbligo di esibire durante la realizzazione dell'evento materiale pubblicitario ben visibile sul consumo nocivo e pericoloso di bevande alcoliche; tale materiale è autorizzato e messo a disposizione dalla Amministrazione Comunale direttamente o con supporto del Comprensorio, dell'Assessorato o di altre Istituzioni che a livello provinciale si occupano di prevenzione dei problemi alcol correlati (nel materiale vanno specificate sempre le  " alcol free situations"** (situazioni/persone in cui è sconsigliata l'assunzione di alcolici indipendentemente dalla quantità)

5)divieto di somministrare  bevande alcoliche  durante gli eventi ad un prezzo inferiore a quanto normalmente e mediamente vengono vendute nei pubblici esercizi allo scopo di limitarne individualmente la quantità consumata;

6) effettuazione di una giornata/serata alcol free nel caso di manifestazioni di 3 o più giorni in cui è previsto un supporto economico del Comune

L'auspicio è che Sindaci, Giunte ed eventualmente Consigli Comunali, deliberino  misure di regolamentazione omogenee ed efficaci in linea con quelle proposte, presupposto indispensabile per non inficiare le politiche di informazione, di prevenzione e di controllo messe in campo da Azienda Sanitaria, Scuole, Forze dell'Ordine, Associazioni del privato sociale.Prossimamente i promotori del documento faranno un'azione di monitoraggio per vedere se e soprattutto ‘come' si è deliberato.

Ma si potrebbe fare di più.
Qualche idea? La forniscono sempre al Comprensorio della Vallagarina:
a) Predisporre maggiori controlli, anche a campione, da parte dei vigili urbani con etilometro sul territorio comunale in particolare nelle ore diurne
b) Intensificare la comunicazione formale o informale e controlli tramite Polizia Municipale su bar supermercati, negozi su applicazione recente legge provinciale su alcol e minori (legge 179/2007 Giunta Provinciale)
c) Sensibilizzare gli esercenti sulla inopportunità della distribuzione gratuita o sottoprezzo di bevande alcoliche nei locali situati nel comune ( es. gli happy hour nei bar, circoli anziani, offerta di alcolici gratuita a fine pasto nei ristoranti) 
d) Coinvolgere gestori di esercizi pubblici e gli organizzatori di feste sull'utilità nell'incentivare il consumo delle bevande analcoliche migliorando qualità , favorendo distribuzione gratuita o a prezzi inferiori a quelle alcoliche, in linea con alcune tendenze riscontrabili a livello europeo
d) Porre limiti alle feste sponsorizzate dai produttori, (scoraggiare la somministrazione gratuita o sottoprezzo)
e) Coinvolgere gli organizzatori delle feste rispetto alle finalità della regolamentazione e aumentare atteggiamenti di responsabilità nei confronti di chi distribuisce alcolici nelle feste

Ma soprattutto: proporre nella comunità ambienti o feste ALCOL FREE sempre se rivolte specificatamente a bambini o occasionalmente come approccio sperimentale in qualche festa della comunità ed aiutare e incentivare soprattutto le associazioni che sperimentano sul territorio comunale il concetto di " Festa Libera da Alcol" con la finalità di dare un segnale culturale forte ai giovani e agli adulti di rottura del binomio festa/divertimento e consumo di alcolici. Va inoltre incentivare la presenza di Associazioni con "etilometro amico" dentro la festa . Sul territorio trentino ne esiste una. State organizzando una festa e vorreste contattarla? ecco il numero: associazione AMA Trento 0461/239640.
Arriverà con il camper... e l'etilometro.

Infine non bisogna dimenticare le "alcol free situations" indicate nei documenti OMS cioè situazioni ben definite dove è sconsigliato il consumo di alcol in qualsiasi quantità e pertanto il consumo di alcol anche in quantità moderate si configura come consumo pericoloso.
Esempio: in adolescenza,in gravidanza,alla guida, al lavoro,in presenza di malattie croniche psico-fisiche e/o di assunzione di farmaci, in persone con problemi alcolcorrelati o con problemi collegati all'uso di altre droghe. In questi casi l'alcol ha consegenze tragiche. Sempre e a qualsiasi quantità.

www.giornalesentire.it - Note legali - Riproduzione riservata