Un mosaico per la Pace
(agosto 2010) - Uno spaventapasseri e una bandiera che invoca la Pace. Nella incapacità umana di realizzare ciò al quale ogni essere vivente anela, il messaggio resta affidato ad un pupazzo in un campo solitario disseminato di mine antiuomo.
Un corvo si agita alle sue spalle: è la guerra che indisturbata continua a regnare nel mondo.L'opera potrebbe intitolarsi Anti-creazione, o Anti-Genesi, perchè la guerra è solo questo. L'autore ha preferito chiamarla col suo nome: Ipocrisia.
E' stata realizzata da un monaco sinaita del monastero di Santa Caterina in Egitto. Il Monaco Gregorios Joseph El Jamous della chiesa ortodossa greca, un artista-asceta che viene spesso inviato ad accompagnare nel mondo le icone preziosissime che il monastero posto nel Sinai, nel cuore della Rivelazione, conserva. Le icone sfuggite all'ira iconoclasta dei primi secoli della cristianità vengono infatti esposte in prestigiose rassegne di arte bizantina.
Ma l'opera che presentiamo è arte contemporanea, un mosaico a tutti gli effetti realizzato (e questa è una curiosa coincidenza) ...in Italia, con materiali italiani. Lo scorso settembre il monaco è stato infatti ospite a Ravenna, patria riconosciuta del mosaico bizantino, per un workshop ad altissimo livello sulla tecnica del mosaico.
E' proprio qui, in Italia, che il monaco ha avuto l'ispirazione per quest'opera che lancia un monito e pone una domanda: chi si sta veramente preoccupando per realizzare davvero la pace?
In realtà nessuno. La bandiera resta nelle mani di uno spaventapasseri, un uomo che è ormai divenuto spaventapasseri a sé stesso. Ecco perchè il monaco sinaita ha scelto di intitolare il suo lavoro "Hypocrisy".
E non si può che dargli ragione.
(Corona Perer)
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