Il nuovo museo di Coredo

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L'esposizione permanente di oltre 1800 oggetti e attrezzi di lavoro agricolo e artigianale di un tempo è allestita nella suggestiva residenza di Casa Marta nel centro storico di Coredo.

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Nasce il Museo Etnografico della Cultura Contadina d'Anaunia

Mary Codato

(Coredo - Tn, giugno 2011) - Domenica 26 giugno è stato inaugurato il nuovo "Museo della cultura contadina d'Anaunia" del Comune di Coredo. E' allestito a Casa Marta, residenza rinascimentale di proprietà comunale negli ampi spazi del piano terra e segue una dislocazione logistica strutturata in aree tematiche. Nel percorso vengono infatti ricostruiti gli ambienti principali della casa di abitazione (la "stua", la cucina, i vari laboratori artigiani e contadini, sezioni dedicate alla religione, alla migrazione, ecc.).

La mostra inaugurale cataloga non solo oggetti, ma anche parole: vuole infatti recuperare oltre 800 nomi dialettali in disuso e un'ingente quantità di immagini storiche. Gli oggetti sono più di 1800, ma l'intenzione dell'amministrazione è quella di promuovere una sorta di "museo aperto" che possa essere integrato e migliorato dai cittadini.

"Esaminando questi oggetti -spiega Dario Widmann, curatore del museo- riusciamo a comprendere come vivevano le nostre genti, come reagivano alla miseria, possiamo apprezzare la tenacia e il coraggio necessari per non rassegnarsi ad una vita troppo povera come quella dei migranti e degli pazzacamini, tanto per fare qualche esmpio. Il museo potrà evidenziare il silenzioso racconto di storie, valori umani ormai dimenticati, come l'altruismo, l'ingegno e l'abilità manuale nel costruire attrezzi in legno e materiali naturali. Inoltre verrà evidenziata la pazienza necessaria svolgere questi lavori". 

"Casa Marta sarà valorizzata in tutti i suoi spazi museali, espositivi e didattici" spiega l'assessore alla cultura Paolo Forno. Il palazzo, già sede del Museo dei costumi popolari e importante polo espositivo, sarà infatti impreziosito dal museo permanente realizzato in collaborazione con l'assessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento.

Coredo ha ereditato edifici storici di grande pregio: due castelli medievali, il santuario di S. Romedio, le tre chiese storiche, le cinque case nobili di epoca rinascimentale, il Palazzo Nero ed appunto Casa Marta.

"Tra le ragioni che ci hanno spinto a portare avanti questa inziaitiva vi è anche la necessità di salvaguardare una notevole quantità di oggetti e attrezzi utilizzati fino al secondo dopoguerra e con essi le testimonianze della vita di un'epoca ormai passata" spiega l'assessore.



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