Abramovic, brava bravissima
Brava, bravissima. In quest'opera ci dice qualcosa del nostro tempo e anche di lei: soldatessa dell'arte.
Nata a Belgrado nel 1946, Marina Abramovic è senza dubbio una degli artisti più significativi del nostro tempo. Dall'inizio della sua carriera in Yugoslavia negli anni Settanta, quando frequentava l'Accademia di Belle Arti di Belgrado, ha utilizzato la performance come forma di arte visiva. Il corpo è sempre stato sia il suo soggetto che il suo mezzo. Esplorando i limiti fisici e mentali della sua esistenza ha sopportato la sofferenza, la fatica e il pericolo, alla ricerca di trasformazioni emotive e spirituali.
Le opere di Marina Abramovic sono presenti in molte grandi collezioni pubbliche nel mondo e lo scorso anno ha ricevuto il Premio Lorenzo il Magnifico alla settima edizione della Biennale di Firenze. Realizza opere che rendono rituali le semplici azioni di ogni giorno, come stare sdraiati o seduti, sognare e pensare. Membro vitale della generazione di artisti pionieri della performance, Marina Abramovic ha presentato il suo lavoro con suoni, fotografie, video, sculture e "oggetti transitori per uso umano e non umano" in mostre personali e collettive presso importanti istituzioni negli Stati Uniti ed in Europa.