Pastori, il popolo della nebbia
di Corona Perer(Trento, aprile 2009) - E' il mondo delle nebbie e dei lunghi cammini. E' il mondo dei pastori.
Christian Cristoforetti,ingegnere e fotografo trentino, lo racconta con il suo obiettivo fotografico.
"Mi sento sempre un po' viaggiatore e come lo straniero osservo con curiosità l'evidente, ciò che è consueto, per portarne alla luce il lato emozionale" dice Cristoforetti che è fotografo indipendente specializzato nel ritratto e nel reportage sociale delle realtà minori.
"Concepisco la fotografia, come un atto impulsivo. Ritengo che la fotografia debba essere estetica, ovvero debba prediligere la conoscenza dei sensi al formalismo della ragione: la fotografia non è la rappresentazione della realtà, è piuttosto il propagarsi oltre il corpo di un'espressione intima del sentire" afferma ancora l'autore che in queste foto ci restituisce gli aspetti interiori della realtà umana.
Il suo è quindi un indagare "affettuoso": l'agire quotidiano di un'umanità impegnata a vivere è colto nelle sue manifestazioni più antiche. Il che inevitabilmente rimanda anche ai processi di trasformazione della società contemporanea. E' in qualche modo la fotografia della nostalgia, dell'emozione.
"Per me il fotogramma è proprio questo: non l'immagine, ma l'emozione". Cristoforetti che nel 2008, ha vinto il "Prize Global Mountain Forum" in Katmandu (Nepal), collabora con i editoriali della casa editrice Giunti per la quale ha recentemente firmato la fotografia della pubblicazione "PASTORI NELLE ALPI - Storia e testimonianze" nell'ambito di un progetto comunitario Alpineet Gheep. Le sue foto sono state esposte in occasione del 57° Trento Film Festival a Palazzo Trentini dove il rapporto uomo-natura-animale che sa di antico e che risale alla notte dei tempi ha affascinato molti visitatori.
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