REPORTAGE - "Pace entro il 2008" promette il presidente degli Usa. Ha voluto essere il primo che rendeva omaggio ai 60 anni di Israele con una visita ufficiale allo scoccare del 2008, anno delle celebrazioni. Ma il 2008 sta per finire e la pace non è ancora arrivata

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Mister B a Betlemme con il Custode di terra Santa, padre Pizzaballa

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Mister B sulle rive del Lago di Tiberiade (o mar di Galilea) dove Cristo camminò sulle acque

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Mister B a Cafarnao, alla casa di Pietro, mentre ascolta un brano del Vangelo letto da un frate della Custodia

Israele-Palestina - Le promesse di Mister B.

di CORONA PERER
(Betlemme, 6 gennaio 2008)

Siamo certi: Bush non ha certamente visto l'umiliazione quotidiana dei check-point che mostriamo nel nostro Speciale Palestina con i servizi da Hebron
e Nablus, l'antica Sichem. Ha visto la Betlemme da cartolina,
la Cafarnao che si affaccia pacifica sul lago di Tiberiade come documentano queste foto.
Non l'incessante andirivieni dei palestinesi a piedi o le migliaia
di lavoratori pendolari verso Gerusalemme o verso la vicina
Ramallah che arrivano di buon mattino già stremati al lavoro
per colpa dei controlli. Uomini d'affari arabi, privati cittadini.
Ogni giorno così: per andare e venire devono mettere in conto perquisizioni, domande, giustificazioni. Una umiliazione continua. Mr. "B" è stato però a Ramallah, tirata a lustro per lui.
Se si fosse spinto pochi chilometri più su nella Samaria avrebbe visto un giorno ordinario nella polveriera di Nablus, con i bimbi in braccio a donne in coda anche per ore. Lo documentiamo nel nostro servizio "Palestina Proibita: Metti un giorno ordinario a Nablus" consultabile dal nostro Archivio Popoli.
Quella di George W. Bush è stata certamente una visita storica e anche un pellegrinaggio.
La Custodia francescana che lo ha avuto davvero "in...custodia" lo ha portato in molti luoghi simbolo:
alla Natività e sul punto dove Pietro ha ricevuto il compito di fondare e guidare la Chiesa. Nelle immagini documentiamo alcune delle sue escursioni. Sono immagini scattate dagli amici del Franciscan
Media Center della Custodia, una modernissima piattaforma
di comunicazione che la Custodia di Terra Santa ha creato
per comunicare al mondo la presenza dei cristiani in Terra Santa.
Straordinaria la copertura foto-giornalistica nei giorni di permanenza del presidente degli Usa che ha voluto per primo rendere omaggio ai 60 anni di Israele allo scoccare del 2008, anno delle celebrazioni.
Per lui Gerusalemme era stata tirata a lustro.
Alla mezzanotte della sera prima dell'arrivo, abbiamo visto una Jaffa Street, di solito trafficata anche nelle ore notturne, semi-deserta. Agli angoli pattuglie della polizia israeliana e lungo tutto
il percorso verso l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv frequenti posti di blocco. Imponente il dispiegamento di uomini e mezzi dell'intelligence israeliana, il potente Mossad.
"Durante la visita ai luoghi santi, il Presidente è apparso commosso davvero" ci hanno raccontato i frati che hanno posato con lui in una Betlemme presidiata dai cecchini. E Bush ha trovato
il tempo anche per scherzarci sopra, mandando loro un saluto
dal chiostro della chiesa di Santa Caterina come documentano le foto del nostro servizio "La passeggiata di Mister B" (che potete consultare dall'Archivio Popoli) 
A Ramallah l'annuncio. "Sono certo che la pace si farà entro l'anno". Sarebbe bello poterci credere, ma quanti anni ci vorranno perché vengano estirpate dai cuori la rabbia
e le reciproche recriminazioni che alimentano un clima di odio
e sospetto quotidiano?

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