Giorni per non dimenticare: 9 maggio
Era il 2009: un abbraccio tra due vedove di due fronti opposti (la sig.ra Pinelli e la sig.ra Calabresi) e le parole vibrate del presidente della Repubblica Napolitano che nel giorno delle vittime del terrorismo ricorda anche chi si è sottratto alla giustizia e i governi esteri (Francia e Brasile) che li hanno coperti. Il riferimento è chiaro: Cesare Battisti.
Una data particolare quella del 9 maggio perchè si ricorda il giorno dell'assassinio di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse ed anche la morte di una vittima di mafia: lo stesso giorno, lo stesso anno. Parliamo di Peppino Impastato. "E' molto importante che il presidente Napolitano abbia voluto muoversi e segnalare la necessità di un giorno della memoria" ha detto Benedetta Tobagi che aveva tre anni e mezzo il 28 maggio 1980 quando suo padre Walter, inviato del Corriere della Sera, venne assassinato dalla Brigata 28 marzo.
Quello che è mancato in questi anni è l'attenzione per i familiari e il rispetto da parte di molti terroristi che usciti di galeria si sono rifatti una vita e hanno trovato una tv pronta ad accogliere il sensazionale, complice a fronire loro la possibilità di pontificare dagli schermi televisivi.
Sabina Rossa che abbiamo in occasione delle cerimonie per il trentennale nel paese natale del sindacalista (Cesiomaggiore-BL) oggi è senatrice dell'Ulivo. Fu la prima firmataria della legge che ha istituto la giornata della memoria. Figlia del sindalista Guido Rossa ucciso dalle Br a Genova nel 1979 afferma che la data scelta è molto simbolica. "Rievoca il momento di attacco più alto nei confronti delle istituzioni e delle forze politiche". Per Agnese Moro, la figlia dell'ex statista, la memoria storica del nostro Paese resta però sempre "in ritardo". Ricordare servirà a recuperare, almeno così si spera.
(C.Perer).
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