Alberto Rigotti: Mister E-Polis non c'è più
(dicembre 2010) - La drammatica situazione dei giornali EPolis è stata analizzata dalla Federazione Nazionale della Stampa. Il gruppo che era stato acquisito dal imprenditore filosofo Alberto Rigotti, trentino di origine, milanese di adozione giace in un pericoloso limbo.«La Fnsi è intervenuta presso il ministero del Lavoro affinchè siano rese le più rapide e spedite possibili le procedure per l'attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria prevista dall'intesa sottoscritta il 7 ottobre al ministero» annunciava un comunicato Ansa del 12 novembre ultimo scorso.
La crisi che coinvolge il quotidiano EPolis tocca 146 lavoratori «...la gran parte dei quali giornalisti (118), ha avuto sviluppi drammatici» si legge in una nota.
L'azienda infatti stando alle notizie FNSI, rilanciate in Ansa, non ha rispettato le intese relative alle retribuzioni pregresse limitandosi a pagare, in ritardo, la prima rata prevista dagli accordi siglati al ministero.
«...I colleghi oggi sono senza reddito e vantano ancora il pagamento di tre mensilità (luglio, agosto e settembre) senza contare che EPolis spa è debitrice di considerevoli cifre nei confronti degli istituti di categoria, come l'Inpgi, la Casagit ed il Fondo complementare. Altro denaro di cui sono titolari i colleghi e che a loro viene sottratto. Per non parlare dei collaboratori, pagati a singhiozzo o non pagati del tutto».
La Federazione nazionale della stampa sta cercando di arrivare a capo di questa intricata vicenda con l'obiettivo primario di garantire ai colleghi un reddito. «L'editore Rigotti - prosegue il comunicato - aveva ipotizzato l'avvio di nuove iniziative locali (anche in Trentino n.d.r.) ad opera di gruppi d'imprenditori locali. Vengono accreditate date ed ipotesi, ma, al momento, nulla è ancora avvenuto. Il Sindacato dei giornalisti ribadisce che queste eventuali nuove iniziative devono ridare prioritariamente lavoro ai colleghi in cassa integrazione e riattivare la rete delle collaborazioni giornalistiche che sono state utilizzate nel corso di questi anni da EPolis».