Ronzone: Portare la filosofia in valle, un successo
(Ronzone 18 luglio) - Saranno pubblicati gli atti della prima Biennale di Filosofia svoltasi il 12 e 13 luglio
per iniziativa dei Musei di Ronzone. E' stato un successo in termini di pubblico: sala stracolma il sabato, fino a tarda sera, per la proiezione del film ""Cheyenne, trent'anni" di Maria Cheyenne Daprà, Marco Romano, Michele Trentini. Posti in piedi anche durante la domenica mattina per l'ultima sessione. La Biennale si è dunque rivelata un'idea certamente innovativa per le valli, un progetto di indubbio valore e significato grazie anche alla partecipazione di pensatori noti e di grande spessore.
Il titolo era accattivante "Quel che la filosofia non dice". Due giornate di pensiero nate dalla necessità di introdurre in Valle di Non un momento di confronto significativo con il sapere contemporaneo. In un momento in cui Manifesta 7 dominerà il territorio con le sue opere d'arte, si è pensato anche al pensiero e all'uomo contemporaneo. Di notevole spessore il ventaglio di relatori e temi per questa prima Biennale di Filosofia. I lavori sono iniziati con l'elogio del mentitore tessuto da Vincenzo Vitiello (università di Salerno). "La permanenza e l'inquietudine" è il tema svolto da Paolo Salandini (Università Vita-Salute San Raffaele di Milano). Due i relatori dall'università di Trento, Gianfranco Ferrari e Silvano Zucal.
"Su ciò di cui non si può parlare ..." il tema del prof. Ferrari. "Il volto, il mio volto, quello che non posso vedere" è invece l'ambito di studio specifico del prof Silvano Zucal. I lavori articolati in due sessioni (12 e 13 luglio) hanno toccato il concetto di limite. "Il limite nelle figure di un'aporia" era il titolo della relazione di Massimo Donà (Università Vita-Salute San Raffaele di Milano) mentre Giulio Giorello della Statale di Milano ha insistito sui concetti di continuo e discreto, ovvero "L'indicibile in matematica". Ai lavori ha partecipato anche Antonio Gnoli scrittore e giornalista di Repubblica al quale è toccato dire quale è "La povertà della filosofia" cioè tutto quello che il pensiero non può dire. Il concetto di miracolo è stato uno dei passaggi di Claudio Tugnoli, libero docente in Filosofia Morale. Altro tema il corpo o meglio ‘i limiti' del corpo. Ne ha parlato Andrea Tagliapietra dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano con l'intervento "La pazienza del corpo".
"L'area degli studi legati alla filosofia, alle scienze umane e tutto ciò che all'interno di questi contesti si profila, era ancora intoccato o comunque lambito. Una due-giorni sul pensiero filosofico credo sia stata una novità assoluta in Provincia e il successo ci conforta a proseguire senz'altro innanzitutto con gli atti" dice Lucio Costantini che ha predisposto il programma.
La Biennale tuttavia non nasce a caso, ma viene da molto lontano e corona uno sforzo organizzativo e ideativo che si è snodato per ben nove convegni nel corso di quattro anni.
"Questo era il decimo appuntamento. Naturale che la verticalizzazione dei contenuti ci portasse a compiere un itinerario esplorativo nei saperi per capire se davvero sono stati tutti sperimentati" conclude Costantini soddisfatto della risposta del pubblico e annuncia la prossima pubblicazione degli Atti.
Leggi le interviste di SENTIRE a
- Silvano Zucal "Quel che la Filofofia non dice"
- Massimo Donà "Della Regione e della Follia"
- Lucio Costantini "Facciamo Filosofia"
Articoli correlati
- Alberto Rigotti "Della finanza e della filosofia"