La nomina è questione di giorni e il Toto-direttore non si è mai fermato, nella consegna del silenzio più totale

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Bernabè celebra e omaggia Gabriella Belli di un mazzo di rose bianche (le sue preferite) in occasione delle ultime mostre inaugurate
lo scorso 18 novembre

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"Restando nel cda non intendo interferire col prossimo direttore, il mio sarà solo un ruolo di garanzia verso i collezionisti che hanno portato le loro opere al Mart con depositi a lungo termine frutto anche di contatti nmiei personali" ha dichiarato la direttrice nella serata promossa all'Urban Center di Rovereto (30.09.2011) dove è stata chiamata a raccontare i suoi anni a Rovereto come direttrice del Mart

Franco Bernabč ringrazia Gabriella Belli

"Non è una serata qualsiasi, e anche Gabriella non è un direttore qualsiasi che si sostituisce con un direttore ...qualsiasi". Con queste parole il presidente del Mart Franco Bernabè ha esordito nel suo ringraziamento ufficiale alla direttrice del Mart in occasione dell'inaugurazione delle sue ultime mostre al museo.

Il presidente è apparso commosso e ha elogiato lo stile e la preparazione di Gabriella Belli raccontando che a suo tempo non avrebbe mai accettato la presidenza se non ci fosse stata lei come direttrice. Ha anche svelato il dietro le quinte.

"Quando mi disse dell'offerta egoisticamente pensai che non potevo rinunciare, ma pensai anche che io avevo beneficiato come presidente di un direttore come lei e allora l'ho incoraggiata anche perchè io sono stato Presidente della Biennale di venezia e ho visto lo stato in cjui si trovavano i Civici Musei, dunque è bene che un patrimionio dell'umanità come quello veneziano possa giovarsi di una professionalità come la sua. E allora l'ho incoraggiata ad accettare".

Bernabè ha poi proseguito con un elogio alle grandi donne della cultura italiana. "Gabriella ci lascia con una straordinaria reputazione e noi non possiamo che ringraziarla" ha concluso Bernabè offrendole commosso un magnifico mazzo di rose bianche che è stato suggellato da un lungo e caloroso applauso.  

Intanto nessun nome sull'erede: anche ieri il consiglio di amministrazione era al lavoro per spulciare tra la rosa dei candidati che si sta assottigliando ormai dopo le numerose scremature.

La consegna del silenzio è stata totale in queste settimane e soprattutto dal giorno in cui il quotidiano Trentino (era il 28 luglio scorso) dava per certa la nomina (e la firma avvenuta) di Luca Massimo Barbero alla guida del Mart costringendo il museo ad una nota di ufficiale smentita. Qualcuno su web rilanciava trionfalistico convinto di fare lo scoop, attribuendo la smentita di Bernabè ad un vanto del lavoro della propria redazione. "Se smentisce qualcosa di vero c'è" abbiamo anche letto ...come se non fosse possibile che le smentite possono servire proprio per le notizie "false". Ma la dietrologia  è una specialità del giornalismo italiano.

Fuori dai giochi parrebbe essere Danilo Eccher, mentre su Sgarbi "il capratore" qualche pensierino lo avrebbe fatto Franco Panizza assessore provinciale alla cultura e se non fosse che i trentini sono asbirgici e freddi non amando le scompostezze, lui lo avrebbe anche considerato papabile. Gli altri nomi? Gli addetti ai lavori vedrebbero bene una Caroline Bourgeois, Guy Cogeval, Monique Vaute, Francesco Bonami...Non resta che attendere.

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