Corona Perer

Ha fondato SENTIRE nel 2007. Giornalista free-lance, è iscritta all'Ordine dei Giornalisti  (elenco pubblicisti) dal 1984. 
Laureata in Scienze della Religione si è diplomata con una tesi sul vangelo di Marco alla luce della teoria della comunicazione di massa. Scrive per il CORRIERE DEL TRENTINO e per il periodico nazionale SETTIMANA di Dehoniane Bologna. Ha lavorato anche nel campo della comunicazione istituzionale e delle  PR per De Rigo Group Occhiali. Nata a Feltre (BL), vive e lavora a Rovereto. E' sposata e madre di due figlie, Giulia e Ilaria. 

Scrivono per SENTIRE web:
Edoardo Sylos LabiniIsabella Bossi FedrigottiAugusto Bleggi, Loredana Cont

SENTIRE ospita contributi di:
Salvatore Abruzzese, Achille Bonito Oliva, Nelly Buhrle Anwander, Donata Borgonovo Re, Ferdinando Camon, Ester Coen,  Sandra Gonzalez, Ariadna Ferreira Marquez, Angela Paganini, Andrea Pagnes, Alberto Rigotti, Roberto Rinaldi, Teresita Scalco, Barbara Schweizer, Daniela Trentin, Guglielmo Vasto, Antonella Ventura, Alex Zanotelli, Rita Zampieri, Anna Paola Zugni Tauro, Silvano Zucal

«Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario»
(G. Orwell)

SENTIRE n.154 - Anno IV - 29 luglio 2010

Cari Lettori,

La violenza sulle donne: resta in primo piano in questa estate che ha portato alla morte già una decina di donne assassinate per mano della cieca violenza maschile. In questo luglio bollente, per noi è come stare a novembre quando una volta all'anno si ricorda la violenza sulle donne...che però è quotidiana. Purtroppo.

E' nato l'Opificio delle Idee a Rovereto. Una nuova piattaforma per idee, incontri, dibattiti. Trovate tutto qui. Intanto vi annunciamo che in questa piattaforma ha sede anche Giornale SENTIRE: cercheremo di farme un luogo di incontro e dibattito. 

I reportage fotografici: CaucasoTurchia. Le immagini di due fotogra fi (Davide Monteleone, Luca Chistè) per dire la piattaforma geografica in perenne ebollizione che sbrigativamente chiamiamo Est.

In questa edizione estiva i commenti:  Isabella Bossi Fedrigotti  sui
peccati del Terzo Millennio ed Edoardo Sylos Labini su come cambiare l'Italia, e se sia possibile. Ci vorrebbero un altro Mazzini e un altro Marinetti afferma  in "FUTURA" l'attore-intelletuale. Federico Fellini fu più drastico: 
"A volte è più semplice.... cambiare paese cioè andarsene" affermò in una lettera del 1974 intervenendo sul problema della censura dove definiva con uno dei suoi aggettivi, "bambinesco" un paese che discute di tutto senza risolvere nulla.

Infine il nostro atto di resistenza: continuiamo a mantenere accesi i fari (fino a quando non sarà del tutto chiarito) sull'evento Officina Medio Oriente promosso dalla Pat dove compariva a totale nostra insaputa anche la mostra GREETINGS FROM HEBRON da noi prodotta (la manifestazione è costata 100 mila euro, di cui 20 mila per i soli allestimenti). Il caso non è stato ancora chiarito. Può succedere e come leggete, è capitato.

Del resto....lasciateci commentare con George Orwell: «Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario»

Buona lettura

 

Corona Perer
direttore@giornalesentire.it