Luca Valentini, architetture d'acqua
(Arco, 28 luglio 2009) - Ci piace, perchè dice: "Architettura Atto d'Amore". Perchè parla di meraviglia e di un verbo a noi caro: 'sentire'. L'architettura è per lui meraviglia e sentire. Ci piace perchè la sua architettura plastica, vista alle distillerie Marzadro questo inverno, dice spazi per l'uomo: case modulari, poltrone geometriche.
Ora, con una mostra, intende indagare un tema fondante in Architettura: il foro. "Per noi professionisti è sinonimo di qualità" dice Luca Valentini architetto di Tenna. "Fa percepire l'interno e l'esterno, il dentro ed il fuori (fori), attraversa e perfora le masse". Il professionista trentino mostrerà le sue creazioni alla Galleria "il Transito" (via Segantini 81) dal prossimo 31 luglio 2009.
"Amo definire i miei progetti, più che edifici....edifficili" dice Valentini che sintentizza così gli elementi critici di un progetto, persino i buchi neri. "Per me si trasformano sempre in elementi a sviluppo futuro, tendendo a diventare delle lettere per nuovi alfabeti".
Parla di "Meraviglia" e di "Sentire" questo architetto che annuncia di aver tentato di tradurre in un'atmosfera rarefatta, quasi ancestrale, una sorta di paesaggio originario con acqua. Qui i progetti, affioreranno come il Castello dalla rupe di Arco. Dopo aver indagato a Castel Ivano con il Gruppo Quota Zero il tema paesaggistico, avevamo visto la sua interessante personale alla Distilleria Marzadro dove uno spazio labirintico era abitato da creazioni molto suggestive. Per Arco il professionista fa vribrare una nuova corda del suo strumento di "pensiero".
"Che si tratti di una maniglia o di un paesaggio, quando un'architettura é nel mondo, tra terra e cielo trafitta e radunante, si sente; diventa portatrice di significati; é li per emanare e per accogliere, accogliere, inspirare il mondo, in un unico e profondo anelito di fiato: la trasfigurazione della materia avviene attraverso la meraviglia ed il sentire" dice l'architetto che intende con la mostra non soltanto confessare la suaa anima di "architetto", ma far ascoltare. "Nelle cose che parlano, nelle mie cose-Case, vorrei la confessione dell'anima del mondo".
ll programma dell'inaugurazione della mostra di Arco prevede un momento musicale con Joe Pezzin (voce)
e Cesare Vignato (percussioni) ed un'introduzione letteraria della scrittrice Anna Tava. (C.Perer)
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