L'editoriale di SENTIRE 06 cartaceo

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Corona Perer (foto Andreas Muhn, dicembre 2008)
Sentire 06: "Numero dedicato all'economia"

Questioni -di -Precarietà - di Corona Perer

"Non è importante che pensiamo le stesse cose, che immaginiamo e speriamo lo stesso identico destino, ma è invece straordinariamente importante che - ferma la fede di ciascuno nel proprio originale contributo per la salvezza dell'uomo e del mondo - tutti abbiano il proprio libero respiro, tutti il proprio spazio intangibile nel quale vivere la propria esperienza di rinnovamento e di verità, tutti collegati l'uno all'altro nella comune accettazione di essenziali ragioni di libertà, di rispetto e di dialogo. La pace civile corrisponde puntualmente a questa grande vicenda del libero progresso umano, nella quale rispetto e riconoscimento emergono spontanei mentre si lavora, ciascuno a proprio modo, a escludere cose mediocri, per far posto a cose più grandi".

Sono parole di Aldo Moro. In un memorabile passaggio tratto dai suoi scritti politici, lo statista teorizza la possibilità che le rette parallele possano anche convergere. Facciamo nostre queste parole e questo invito a lavorare per elevarci sul mediocre, a cercare ciò che unisce più di quanto ci differenzia. E questo per il bene di un paese che pur in un momento di grande difficoltà, è tuttavia ricco di stimoli, creatività, intelligenze diffuse.

Nelle nostre edizioni web e nei nostri supplementi proponiamo sempre di volgere lo sguardo verso le avanguardie di ieri e di oggi e rimanendo al tempo stesso fortemente tarati su un presente al quale dobbiamo metter mano, senza titubanze, per progettare il futuro. La cultura offre visioni, a volte sembra vagheggiare come accadde ai futuristi, ma quasi sempre prefigura il mondo.

L'incertezza causata dalla crisi che diventa insicurezza individuale, la sicurezza di Stato che fà i conti con la precarietà di chi bussa alle nostre porte, il bisogno di sentirci sicuri che va a braccetto con la nostra incapacità di calcolare i rischi, il naturale bisogno di configurarci dentro un confine con la dinamica che ci spinge a superarlo per essere globali, ri-tarando continuamente la nostra identità: sono queste le grandi questioni del nostro tempo.

E sono di solito le nostre proposte. "...Per escludere le cose mediocri e fare posto a cose più grandi". Sembra quasi una vana speranza oggi, in Italia

Corona Perer
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