RENESH LAHKAN: l'Apartheid in romanzo
La lettura è facile e molto coinvolgente. È una storia appassionante, sarebbe un ottimo soggetto di un film. "I burattinai" racconta in maniera vivida la storia di Sunny, nato da un matrimonio misto e cresciuto durante gli anni Quaranta del secolo scorso a Doringsveld, una piccola cittadina della pianura, immersa in un amaro nazionalismo afrikaaner.
Lo ha scritto Renesh Lakhan. Nato nel 1970 a Newcastle nel KwaZulu-Natal da genitori di origine indiana, ha studiato durante l'apartheid in scuole simili a quelle descritte nel romanzo. È riuscito a conseguire il Master in pedagogia nel periodo della transizione verso la democrazia (1990-94).
Nel 2005 il premio Nobel J.M.Coetzee ha scelto un suo racconto che è stato pubblicato dalla David Philip in African Fiction. "I burattinai" è il primo romanzo di Renesh Lakhan.
Il romanzo restituisce un affresco vivido e pieno di umanità del Sudafrica del secolo scorso, che fa da sfondo a una storia che alterna ritmi rapidi e lenti, il passato al presente, momenti di dolorosa introspezione e di autentico brivido (nella foto la copertina).
Come in ogni romanzo che si rispetti, "I burattinai", si offre a molteplici letture. La lettura in chiave storica permette di accedere alle dolorose vicende che hanno segnato la storia del Sudafrica intimamente intrecciata alla vita di Mandela che è il simbolo della lotta all'apartheid, della rivendicazione dei diritti, della conquista della libertà per i neri.
(A. Ventura)