Il parere dell'avvocato
Credit-card, please!
L'avvocato Gloria Canestrini
Per mettersi in contatto con Codacons Trentino
scrivere a: Casella Postale 231 Rovereto.
Il recapito della sede è: Via Santa Maria 25, Rovereto.
(DICEMBRE 2011) - Purtroppo le truffe sono in costante tragico aumento. "E' avvilente assistere a questo andazzo" afferma l'avvocato del Codacons di Rovereto, Gloria Canestrini. L'ultimo caso in ordine di tempo quello della reiterata richiesta, ai limiti della molestia, da parte di una sedicente compagnia di fornitura programmi web che il Codacons di Rovereto ha fatto desistere.
Il "Team", dopo mesi di pressioni postali, telefoniche e via mail, pretendeva il pagamento per un supposto download di programmi: il destinatario aveva aperto il link per leggerlo: si trattava di un' offerta commerciale avente ad oggetto un programma software del tutto incomprensibile. Dato il contenuto vago e poco credibile, il messaggio era stato presto cancellato.
Ma dopo alcuni giorni ( anzi, più di dieci, dal momento che il diritto di recesso va esercitato entro questo lasso di tempo), era cominciato il tormento. Il sedicente "team" di stanza alle Seychelles (!) sosteneva che l'aver scaricato il link con quella proposta avesse ingenerato un contratto di somministrazione dei servizi offerti da "Qui-Italia-Office Program".
"Il nostro cliente si era subito attivato per capirci qualcosa, ed aveva così scoperto di non essere il solo ad aver ricevuto la fattura da 100 euro per l'avvenuto contatto (per la precisione: 96 euro più 8,50 di "commissioni di sollecito"). Sono ben 27 le segnalazioni che abbiamo ricevuto da parte di presunti clienti di Qui- Italia-Office-Program. Tutte persone esasperate dalle continue lettere di 'Ultimo sollecito prima della consegna al recupero crediti' con questa formula: per evitare delle spese alte di recupero, per avvocato, tribunale, e processo, La preghiamo di prendere quest'obbligo di pagamento sul serio".
La lettera di sollecito faceva uso approssimativo della lingua italiana, quattro lettere di "Ultimo sollecito" erano inoltre troppe: in forza di un titolo valido si procede ben prima, dopo un solo sollecito.
"Ed è ciò che abbiamo scritto (più volte, per la verità) via e-mail certificata, come associazione dei consumatori - racconta l'avvocato Canestrini. "Oltre a ribadire che il cliente nulla doveva, li abbiamo avvisati che avremmo segnalato alla Polizia Postale italiana la Vostra e-mail, al fine di accertare gli estremi di carattere penale a loro carico, per il reato di truffa. In calce, era formulata anche una diffida dall'indirizzare ulteriori solleciti a scanso di azione per molestie. Questo è un avvertimento sempre opportuno, in questi casi: anche se di difficile attuazione. La responsabilità penale è infatti personale, e può essere ascritta solo a chi materialmente compie il reato. Il quale va, ovviamente, identificato"
Come è andata a finire? "La risposta del "team" di Q.I.O.P. (l'acronimo suona un po' come qui-ho-perso) finalmente rinunciava al proseguimento del credito: forse, più appropriatamente, avrebbero dovuto scrivere "dal proseguimento nelle condotte moleste", ma sarebbe stato pretendere troppo".
Ed ecco la formula di alza-bandiera-bianca. "Abbiamo ricevuto la Sua comunicazione, a cui di seguito facciamo riferimento. Senza alcuna approvazione e pregiudiziale riguardante i fatti, ci asteniamo dal proseguimento del credito e cancelliamo l'account del Suo cliente. Distinti saluti. Il Team di Qui-Italia-Office Program".
In questo modo e con la scarna ed inequivocabile comunicazione via e-mail, la fantomatica Società, che non aveva mai erogato un solo servizio al consumatore perseguitato, terminava il pressing.
Quindi attenzione anche a quando navigate "su suggerimento": il primo contatto arriva per posta elettronica. La tecnica utilizzata è quella della mail civetta che invita l'utente a cliccare su un link ed è...fatta. Molti infatti hanno preferito pagare nel timore di essere davvero vessati o nella convinzione di aver davvero acquistato qualcosa.
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> Un caso tra i tanti, purtroppo
> Ma ci sono anche truffe....radiofoniche (non meno fastidiose)