Filippo Andreatta e il no-man-show
Mirano ad essere internazionali. Pur essendo italianissimi lo dichiarano nel loro stresso nome che è "Office for a Human Theatre".Filippo Andreatta (roveretano di nascita) e Francesca Bucciero, di Parma, dopo aver vinto con il loro spettacolo "Bios Unlimited" il premio Nuove Sensibilità 2008 sono ora al Museo MADRE di Napoli. Al Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina hanno debuttato l'11 novembre e vi sono rimasti fino al 10 dicembre.
E' curioso il modo in cui presentano il loro progetto. "Bios Unlimited è una compagnia assicurativa per persone comuni: assicura biografie" dicono e spiegano subito che venuta meno la figura del cantastorie contemporaneo, il racconto affanna. Il loro - perciò - è uno spettacolo curioso: il no-man-show che fa la parodia (quanto meno nel nome) all'one-man-show. I sostanza niente personaggi ma suoni, voci, colori, emozioni.
"Il vuoto lasciato dal narratore sagoma lo spettacolo. Una piccola calca di case dalle proporzioni vagamente umane ritrova la sua intimità grazie alla tua disponibilità all'ascolto" spiegano. Il loro è uno spettacolo che si adagia su alcune casette realizzate dallo stesso Andreatta dove si posano voci e colori.
La luce e i video vengono proiettatte sulle casette. Solo per un attimo e in alcune case la luce esce da esse. Il trucco, semplicissimo, ce lo ha spiegato Anderatta: mettere una lampada al loro interno in modo che la luce passi dagli interstizi delle pareti.
Office for a Human Theatre è nata come associazione che si occupa di teatro contemporaneo. Guidata da Filippo Andreatta, Francesca Bucciero e Giulia Guiducci. È stata fondata nel settembre 2008 ha sede a Rovereto.