Artico & Clima: la battaglia dei ghiacci
(2 dicembre 2009) - Verso Copenaghen: fu "El Pais" nell'agosto 2008 a riferire di una nuova guerra tra Stati Uniti, Russia, Canada, Danimarca e Norvegia per conquistare l'ultimo grande territorio vergine del pianeta.
La battaglia non è affatto conclusa. Il Circolo Polare Artico, è la nuova frontiera grazie all'enorme zona di ghiaccio di cui è costituita. Ne parlò anche Peace Reporter e non è che da un anno a questa parte le cose siano cambiate: le richieste ci sono ancora. I ghiacci fanno gola a molti paesi
Un gruppo di studiosi dell'Università di Durham, nel nord dell'Inghilterra, aveva pubblicato la prima mappa con le aree del conflitto territoriale, tenendo presente tutti i fattori del contenzioso.
Gli enormi interessi economici - le ingenti riserve di petrolio e gas naturale nascoste sotto l'Artico e il controllo delle nuove rotte marittime commerciali, rese possibili dal disgelo provocato dal riscaldamento globale - hanno spinto tutte le Nazioni che si affacciano sul mare ghiacciato ad intraprendere complesse ricerche per assicurare un'espansione del proprio dominio.
La legislazione in materia, definita dall'Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1982, stabilisce infatti che questi paesi godono di diritti economici sulla superficie che si estende per 370 chilometri a partire dalle loro coste (ZEE - Zona Economica Exclusiva), ma sempre secondo la stessa legge, a partire dal 2009, potranno richiedere un ampliamento, dimostrando che la propria piattaforma continentale supera il limite di 370 chilometri.
Appare evidente dunque come la corsa al controllo dell'Artico sia arrivata ormai ad un punto cruciale: tutte le nazioni desiderano essere le prime a definire la loro posizione. Se le cinque nazioni interessate non arrivano presto ad un accordo seguendo le regole stabilite, l'ONU potrebbe imporre un'Amministrazione Internazionale sull'Artico.
Gli enormi interessi che la zona racchiude fanno pensare che i Paesi interessati preferiranno accordarsi preventivamente, piuttosto che cedere all'intera umanità "il continente di ghiaccio". Zona molto critica dal punto di vista territoriale, ambientale, climatico, l'Artide come l'Antartide sono in questo periodo al centro dell'attenzione mondiale.
Dell'evoluzione del clima e delle caratteristiche di questi ambienti da salvaguardare ebbe modo di parlare in modo semplice e interattivo la mostra "Pole Position - avventura nelle regioni polari", allestita lo scorso anno a Trento dal Museo Tridentino di Scienze Naturali.