Caso Alexis, reazioni internazionali
In Francia era sorto un Comitato per la liberazione dove tuttora è possibile vedere foto e video. Il sito del comitato cita SENTIRE alla voce PRESS INTERNATIONELLE insieme a The Boston Globe, Irin, The Washington Post, BBC, Time, The Harvard Crimson, e El Pais. Gli unici giornali che hanno trattato la notizia.
In Italia il caso è rimasto però inspiegabilmente (e vergognosamente) ignorato, se si eccettuano le notizie costantemente aggiornate da SENTIRE e anche i nostri appelli ai colleghi.
Con una eccezione: da noi interpellato, solo il periodico delle Dehoniane "SETTIMANA" ha dedicato una intera pagina al caso. Solerte invece la rete: dal Blog "TACCUINO DELL'ALTROVE - e Africanews che hanno rilanciato il nostro dossier.
Il Washington Post aveva pubblicato l'aspra condanna verso le autorità burundesi espressa dal Dipartimento di stato americano. C'è stata anche una Dichiarazione dell'UE.
Human Rights Watch ha aspramente condannato la violazioni dei diritti civili e politici in un paese che si sperava democratico ma che, in realtà, è piombato in un cieco autoritarismo.
Alexis non è l'unica vittima in Burundi. Altri esponenti dell'esposizione, cosi come giornalisti e rappresentanti della società civile, sono minacciati e arrestati, nei casi peggiori uccisi.
Anche AMNESTY INTERNATIONAL è intervenuto con una nota. SENTIRE aveva lanciato un appello a sostenere la causa di quest'uomo e di tutti quelli che, come lui, rischiano la vita al servizio del loro paese, per un sistema più giusto, libero e democratico.
On line c'era anche una petizione, una goccia nel mare ma non era l'unica goccia: la sua forza risiedeva nella rete.
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