Cattedra- Unesco -all'Università-di-Trento
Trento, 5 dicembre 2011 - Riduzione della povertà, pace e diritti umani passano anche attraverso la tutela dell'ambiente e l'accesso ai servizi idrici di base e a servizi igienico-sanitari adeguati e quindi possono trovare negli ingegneri dei preziosi artefici . Le Nazioni Unite ne sono convinte e sostengono gli interventi che vanno in tale direzione. Per questo l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura ha assegnato la Cattedra Unesco all'Università di Trento: come riconoscimento per il decennale impegno della Facoltà di Ingegneria nella cooperazione allo sviluppo nel Sud del mondo.
La Cattedra Unesco è assegnata su base triennale e può essere rinnovata a seguito di una procedura di valutazione delle attività svolte e della rispondenza agli obiettivi strategici dell'Unesco. Il motivo principale dell'assegnazione della Cattedra, la prima in assoluto esplicitamente rivolta alle relazioni tra Ingegneria e sviluppo umano e sostenibile, è stato il riconoscimento dell'eccellenza dei percorsi formativi, di ricerca, trasferimento e condivisione di tecnologia e conoscenze che la Facoltà di Ingegneria realizza ormai da 10 anni.
Tra questi, in particolare, l'orientamento "Progettazione integrata dell'ambiente e del territorio nei contesti di cooperazione internazionale" attivato nell'ambito della laurea magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio. Un'opportunità unica in Italia per diventare ingegneri preparati a cogliere le connessioni tra ambiente, sviluppo e povertà e capaci di coniugare efficacemente la propria competenza con il contesto ambientale, sociale e culturale. Un altro elemento che ha rivestito importanza cruciale nell'assegnazione della Cattedra è stato il forte legame e l'attenzione della Facoltà alle realtà giovanili, che nella relazione con l'associazione Ingegneria senza Frontiere - Trento ha trovato un alleato e un canale prezioso.
L'assegnzione sarà occasione per potenziare i percorsi formativi esistenti, in particolare integrando principi e contenuti legati allo sviluppo umano sostenibile e ai diritti umani nella formazione degli ingegneri, anche all'interno delle attività promosse dalle istituzione trentini già operanti su questi terreni.
La notizia, accolta con soddisfazione, è arrivata al termine di un lungo iter. Nel 2008 la Facoltà di Ingegneria aveva inviato la propria candidatura su suggerimento del responsabile della sezione "Scienze dell'Ingegneria" dell'Unesco con sede a Parigi. Nel 2009 è seguita la valutazione da parte delle competenti commissioni Unesco a Parigi. Infine, la comunicazione che la Cattedra era stata assegnata a un gruppo di ricercatori, docenti, collaboratori e studenti della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Trento. Quindi la firma degli accordi con il rettore Davide Bassi e la designazione del coordinatore nella persona di Guido Zolezzi, ricercatore di Idraulica e impegnato negli anni a raccordare le attività di cooperazione universitaria allo sviluppo in un disegno comune.
Si tratta di un riconoscimento di particolare prestigio che l'Unesco assegna a un gruppo di docenti, ricercatori, studenti che si sia contraddistinto negli anni a livello internazionale per un contributo di eccellenza nella realizzazione delle priorità strategiche a cui tende la stessa Unesco, riconducibili agli obiettivi di sviluppo del millennio delle Nazioni Unite attraverso la cooperazione scientifica, formativa e interculturale.
I corsi caratterizzanti si focalizzano sull'approvvigionamento idrico e i servizi igienico-sanitari di base, la gestione dei corsi d'acqua, la pianificazione del territorio, i processi di urbanizzazione e la valutazione di impatto ambientale, con attenzione particolare contesti più poveri. Il percorso formativo offre l'opportunità di due esperienze pratiche sul campo in progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo.