Martin Luther King:non abbiate paura
di Corona Perer
(10 agosto 2011) - Sarà che sono i giorni in cui si guarda in cielo cercando una stella alla quale affidare nel suo ultimo volo, un desiderio. Sarà che ne abbiamo bisogno. Ma in questi giorni di paura una frase può fare lo stesso effetto di una luce nel buio: illumina, magari dura poco come la fiammella di un cerino, ma illumina. L'ha pronunciata Martin Luther King: "...Un giorno la paura bussò alla porta. La fede andò ad aprire: Non c'era nessuno" (La Forza di amare).
La paura si vince con la fede. Potremmo obiettare che le paure di questi giorni sono opinabili: dovrebbe in realtà farci paura la fame nel mondo, la strage dei diritti civili in alcuni paesi del mondo, il dilagare della violenza, la mancanza di speranza. No: la più grande delle paure che dominano il mondo è quella del tracollo economico.
Restiamo allora all'ombra di un grande per dissetarci di "altro". Come questo pensiero sulla paura.
Pastore della Chiesa Battista, politico e attivista statunitense per i diritti civili del popolo afro-americano. È stato il più giovane Premio Nobel per la pace della storia, riconoscimento conferitogli nel 1964 all'età quindi di soli trentacinque anni. A differenza di Obama lui lo ha ricevuto in saldo di quanto fatto per la pace tra gli uomini. Obama ha ricevuto invece il premio in acconto: sulla fiducia. Speriamo che come Martin Luther King potrà meritarselo davvero spegnendo ogni guerra: e cioè attingendo alla fede, che spegne la paura.
Why not?