ULTIM'ORA - Alexis Sinduhije di nuovo libero
di Danilo Terradura
24 gennaio 2012 - Due settimane di detenzione in un paese, non il suo, la Tanzania. Alexis Sinduhije e' appena stato liberato dopo una vicenda imbarazzante che vede implicati i due governi della Tanzania e del Burundi. Dopo diverse dichiarazioni che indicavano il contrario, finalmente il Burundi riconosce di aver richiesto l'arresto del celebre giornalista convertito in uomo politico. Un'accusa che non regge, duplice omicidio nel 2001.
La Tanzania, implicata nel processo di pace burundese dagli Accordi di Arusha del 2000, realizza l errore commesso e capisce che di pace non ce ne sara' in Burundi se uomini come Alexis sono ingiustamente arrestati. Pressioni da vari Governi dell Unione Europea e di istituti e organizazioni che si occupano di diritti umani sono state fondamentali per dimostrare che il caso e' seguito. La mattina presto di questo 24 gennaio 2012 Alexis e' rilasciato dalla sua cella della polizia a Dar Es Salaam. Proprio oggi il suo avvocato avrebbe dovuto comparire in tribunale per illustrare davanti al giudice i vizi di procedura osservati nel caso del suo cliente. Le autorita' hanno preferito rilasciarlo prima dell udienza.
Un responsabile delle forze di sicurezza burundesi che ha richiesto l'anonimato ha dichiarato alla stampa internazionale essere deluso da questo gesto inamicale di un paese vicino - la Tanzania - che ha rifiutato di estradare Alexis nonostante l' impegno preso ad aiutarli a lottare contro i fauteurs de trouble - sollevatori di problemi.
Con questo rilascio, la Tanzania ha dimostrato l'indipendenza del potere giudiziario da quello esecutivo. Il Burundi purtroppo ancora non puo dire lo stesso. Francois Niyamoya portavoce del partito di Alexis l'MSD e avvocato della prima radio indipendente del paese fondata da Alexis, la RPA e' imprigionato dal luglio 2011 à Bujumbura, sempre con accuse fantasiste. E molti altri come lui sono imprigionati, arrestati, torturati per voler costruire un Burundi migliore.
Al momento in cui questo aggiornamento veniva scritto, Alexis affrontava un ennesimo dilemma..continuare la sua lotta in Africa o in Europa ? Nella prima sarebbe vicino alla sua gente ma in pericolo, nella seconda in esilio ma piu' vicino a Governi sui quali può far pressione perche' il Burundi non ricada nel ciclo della violenza e della guerra civile.