Severini al sapor di cioccolato
(22 novembre 2011) - Una degustazione al Mart di cioccolato buonissimo, accanto alle opere di Severini. A chi poteva venire in mente se non a Walter Tomio, mastro-cioccolataio?
La serata dello scorso 10 novembre (su prenotazione) è stata un successo. Arte e gusto si sono unite per offrire ai partecipanti non tanto una degustazione quanto l'occasione per riscoprire il piacere lento dei sensi: il vedere (le opere della mostra allestita al Mart), il gustare con la cioccolata di Walter Tomio, esperto della materia, nonchè inventore di sempre nuove leccornie.
Così accompagnato all'arpa dalla musica eseguita da Andreaceleste Broggio (in un repertorio che ha spaziato tra Scarlatti, Debussy, Posse e Caplet) è stato possibile assaggiare le praline alla grappa e quelle con ripieno di gainduja e scorza d'arancio, fino al prelibato acino di uva bianca ricoperto di cioccolato fondente e spolverato di cacao.
Annalisa Berlanda dal canto suo ha guidato il pubblico alla scoperta di Gino Severini futurista.
Walter Tomio ha spiegato invece le origini del cioccolato, soatanza divina che nella Bibbia avrebbe certamente meritato il termine ebraico ‘tov' , ovvero ‘bello' e 'buono'. Walter Tomio 44 anni, va fiero di dedicarsi alla progettazione. Si definisce un inventore di prototipi (di cioccolato). E così si diverte anche ad essere promotore di eventi (sul cioccolato), progettista di nuove linee (al cioccolato).
Il suo è proprio un infinito amore per il cacao sbirciato, amato, coccolato e palatato sin da bambino, quando rubava i cioccolatini e se li mangiava di gusto nel retrobottega del negozio del padre. Forse è lì che ha cominciato ad amare il cacao, gustandoselo piano piano, nel silenzio e nel mistero che ogni marachella infantile richiede.
Un piacere segreto che gli ha donato la competenza di distinguerlo, tanto che oggi lo miscela e insegna a degustarlo nelle serata pubbliche a tema. Tomio è una sorta di sommelier, qualora il termine fosse applicabile al derivato di quel seme che gli Atzechi consideravano addirittura ‘cibo degli dei'.
A bere la bevanda tratta dal cacao era infatti la casta sacerdotale e guerriera che aveva una mitologia sul cacao con culti specifici: il Dio atzeco aveva donato i semi di cacao al suo popolo. Un'eucarestia singolarissima e anche molto molto gustosa. Ecco allora che nel piccolo tempio di Rovereto il turista diventa esploratore. Del resto ‘Exquisita' viene proprio da ex-quaere che in latino significa esplorare da cui deriva squisitum, ossia qualcosa a lungo cercato e assai prezioso.
Walter Tomio esporta in tutta Europa grazie all'e-commerce. I clienti ordinano via email. Sposato e padre di 3 figli, Tomio quest'anno ha fatto nascere due nuove creature: un prototipo di panettone che valorizza uve e vini locali, assolutamente naturale e a lievitazione lenta. E poi una crema spalmabile che reinventa la "nutella" ma al posto dei nove ingredienti di questa (molti dei quali chimici), la sua è assolutamente antica e speciale.
Solo 4 gli elementi e tutti naturali: cioccolato fondente, nocciola del Piemonte, zucchero e lecitina di soja come emulsionane. Restava il problema del nome da darle. Walter Tomio non si è fatto grandi problemi: crema spalmabile. "E che altro è?" afferma sorridente e felice. (Corona Perer)