John Baldessari, premio alla carriera
VENEZIA - Le stelle sugli 88 mila metri quadrati di spazio espositivo (senza mettere in conto palazzi e spazi in open-space) sono tante: si parla di più di 90 artisti da tutto il mondo per la Biennale 2009. Tra queste ci sarà sicuramente anche John Baldessari, di origini trentine. La giuria internazionale della Biennale ha deciso infatti a chi assegnare il Leone d'oro alla carriera: al pioniere del concettualismo John Baldessari e a Yoko Ono, la mitica artista, vedova di John Lennon.
Baldessari, ha dato il meglio di sé nella fotografia con montaggi di immagini tra l'ironico e il simbolico.
A lui il Mart dedicò una mostra nel 2001 e in quell'occasione venne in Trentino per l'inaugurazione. Il nostro museo è stata la prima istituzione italiana a credere in lui e investirci tant'è vero che l'unico catalogo italiano è stato proprio prodotto dal Mart.
I genitori di Baldessari migrarono in America negli anni Trenta e John Baldessari nacque in un sobborgo di San Diego nel 1931. Noto come architetto e artista concettuale (esposizioni al Moma di New York e in mezzo mondo) è ormai a tutti gli effetti uno statunitense.
A Venezia, i motori sono ormai in pieno movimento. Tra l'Arsenale e i Giardini, sono iniziati i primi appuntamenti tra il mondano e l'artistico. La Biennale da oggi 6 giugno fino a novembre inoltrato porterà in laguna le idee del mondo sull'arte su un tema di grande attualità come la contaminazione e il meticciato. "'Fare Mondi'' (Making Words)" è - non a caso - il titolo di questa edizione numero 53.
Le pre-opening intanto sono già cominciate e in questo contesto si contano anche gli eventi collaterali tra Punta della Dogana Vecchia dove si inaugurava lo spazio contemporaneo restaurato dall'architetto giapponese Tadao Ando e Palazzo Grassi dove invece il miliardario francese Francois Pinault mostra il meglio delle sue collezioni.
Fortissima la presenza asiatica tra le 77 partecipazioni nazionali e i 44 eventi collaterali. C'è stata anche la performance di Michelangelo Pistoletto che ha rotto 11 dei 22 specchi allestiti all'Arsenale. I restanti li distruggerà stasera in occasione della vernice. Come noto lo specchio è punto fondante della sua estetica e della sua visione filosofica. Avremo modo di riparlarne. (Corona Perer)