"Il mondo fantastico di Annamaria Maria Cesarini Sforza"- da Galleria STUDIO10 di Malcesine dei roveretani Maurizio Giongo & Gloria Canestrini - fino al 25 giugno.  

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Alcune delle opere esposte a Malcesine

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La mostra di Studio 10 Arte resta aperta fino al 25 giugno

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Annamaria Cesarini Sforza e il sogno

di Corona Perer

Il denaro non le è mai interessato, lei che nobile è nata. Tra le sue mani è invece passata tanta vita e tanta arte. Il suo cammino non è stato né casuale né improvvisato. Dopo aver studiato all'Accademia di Belle Arti di Roma, Annamaria Maria Cesarini Sforza frequenta negli anni Quaranta gli studi di noti artisti quali Campigli, Afro, Capogrossi, Carrà, Consagra, De Chirico, Severini per molti dei quali realizza mosaici. 

L'età non la spaventa, anzi. Come Annamaria Magnani andava orgogliosa delle sue rughe, lei va fiera dei suoi quasi-novanta.  "Sono del '21 e gli 88 anni li ha compiuti il 20 gennaio" dice l'artista che sperimenta con una curiosità e un divertimento ancora intatti ogni giorno che arriva. 

Della sua vita parla volentieri, ma è chiaro che preferirebbe parlare d'arte. Così sorvola sulla Resistenza, sulla prigionia e sugli interrogatori subiti in via Tasso con il capitano delle SS che le passava lo scudiscio sul volto. Le abbiamo chiesto se ha avuto paura.
"No, perché la gioventù ha un grande vantaggio in sé: l'incoscienza, ma tornando a casa feci tutta la strada piangendo per l'umiliazione subita e forse anche per la paura".
Ma è di arte che preferisce parlare, un mondo dal quale è stata continuamente caratterizzata la sua esistenza.

La piccola ma vivace galleria Studio 10 Arte di Malcesine dei roveretani Giongo & Canestrini propone dal 6 giugno una personale del suo mondo d'arte, un mondo fantastico e unico. Lo dicono i 28 disegni e collages accuratissimi e di medio formato, realizzati negli ultimi tre anni, scelti per la mostra. Un corpus di opere popolate da presenze oniriche, che attingono al passato e al contempo si proiettano in un futuro fantascientifico.

"Annamaria Maria Cesarini Sforza racconta il visibile e l'invisibile, gioca col mistero della vita, lasciando libera la sua mente e la sua mano di esprimere ciò che una esistenza dedicata all'arte e allo studio le ha insegnato" spiegano Gloria Canestrini e Maurizio Giongo che hanno scelto personalmente le opere. Alcune recentissime perché l'artista lavora ancora moltissimo.

Di origine trentina (la famiglia, nobile casata, era di Terlago), Annamaria Cesarini Sforza vive oggi a Roma dopo essere stata per molti anni in Toscana. Appartiene non solo ad una "dinastia" - altra cosa che non le interessa per nulla - ma ad una vera e propria dinastia dell'arte italiana contemporanea - cosa invece per lei assolutamente fondamentale.  Dal matrimonio con lo scultore Cascella, è nato Tommaso Cascella pittore e in terza generazione uno tra gli artisti più interessanti del panorama contemporaneo: Matteo Basilè.

"Con Pietro abbiamo continuato a volerci bene anche quando lui si è rifatto una famiglia. Io no: amo troppo la libertà". Annamaria Cesarini Sforza racconta il sodalizio fortissimo con lo scultore Pietro Cascella,  ad un anno dalla morte dell'artista. 

Oggi Annamaria Cesarini Sforza vive da sola, in una palazzina di inizi '900 nel quartiere di Monteverde a Roma, dove ha un piccolo patio al piano terra e un unico monolocale: un soggiorno-studio con le pareti coperte di quadri e di libri. Il resto è lo stretto necessario: letto e cucina  (che però è chiuso in un armadio). Un monolocale che è anche scuola d'arte e che le ha permesso di realizzare un suo sogno.
"Dopo aver avuto case enormi, in particolare quella progettata insieme con mio marito Pietro Cascella, aspettavo da una vita di poter vivere in una stanza" ci dice.

La qualità dei suoi lavori manifesta voglia di giocare e vitalità allo stato puro. Basta parlarle per percepirlo: in pochi minuti riesce a stregare, ma lo fa da "Fata buona" che la vita l'ha vista e perciò la può insegnare.
Una ricerca e una passione artistica che emerge anche dalle opere scelte per  Malcesine: i suoi disegni a china (esposti fino al 25 giugno in riva al Lago di Garda n.d.r.) sono combinazioni di segni, inserti, prospettive che sembrano raccontare ciò che di misterioso c'è in noi. Spiriti e folletti emergono da fonti mitologiche sospese tra leggenda e realtà. Il tratto del suo disegno appare prezioso, preciso. "Eroi, dèmoni, draghi, orchi e fanciulle, che ritornano non come favole dell'infanzia, ma come spettri nostalgici della maturità" spiega Gloria Canestrini. E il tratto è sicuro, il tratteggio ricorda le illustrazioni della Divina Commedia di Dorè.

Della mostra a Malcesine si dice felicissima. "Perché dirà la mia arte e perché è un viaggio, come quelli che ho fatto insieme alla mia grande amica Nives Fedrigotti. Ecco l'altra grande cosa della mia vita: viaggiare e per fortuna l'ho fatto tanto".


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