Alla Biennale di Venezia per il Leone alla Carriera - Non solo vedova, ma legata per sempre al mito di John Lennon del quale fu musa e compagna. Senza di lei non ci sarebbe stata "Imagine"

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L'opera esposta per Arte in Movimento

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John Lennon e Yoko Ono si incontrarono a Londra nel 1966; dopo lo scioglimento dei Beatles, avvenuto nel 1970, la coppia iniziò a collaborare in ambito musicale e artistico, dando vita a performance e album. Nel 1971 si trasferirono a New York, dove John fu assassinato nel 1980 e dove Ono prosegue la sua carriera di artista concettuale.

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Yoko Ono Leone d'oro alla carriera della
53. Esposizione Internazionale d'Arte
© Kishin Shinoyama

Yoko Ono, la provocazione

di Andrea Pagnes 

(Venezia 28 maggio 2009) - Nella foto qui a fianco (Edward Smith, Reuter, courtesy the artist) Yoko Ono ha vergato la parola "Imagine" su una semplice tavoletta di legno. Contrariamente a quanto si crede i testi della canzone "Imagine" di John Lennon traevano ispirazione da pensieri e frasi che Yoko scrisse da bambina durante la seconda guerra mondiale, mentre suo padre era confinato in un campo di prigionia in Cina. Quello contenuto nella parola Imagine è dunque  un messaggio icona che accompagna il lavoro dell'artista da sempre. 

L'azione/opera "Imagine Peace" dell'artista ha avuto grandissima visibilità: dai billboard pubblicitari di Time Square a New York diventa performance interattiva ad Utopia Station (50° Biennale di Venezia),  oppure scultura urbana a Vancouver, come in altre città.  Ciò che davvero ci importa è la mobilità di quest'opera, il suo valore sta nel transfer, in ciò che può comunicare e  nel come lo divulga e come si auto-replica.

Ora è a Venezia per la Biennale dove le viene consegnato il Leone d'Oro alla Carriera. Con i suoi 76 anni pienamente ribelli, Yoko Ono rappresenta un'epoca. 
Yoko Ono artista ha dichiarato di dovere tutto a John Lennon "Fu il primo a credere in me e a capire che ero un'artista". Il grande musicista disse anche un giorno il mondo si sarebbe accorto che Yoko era una grande artista. L'avanguardia per lei in effetti non è mai finita.
Yoko fu uno dei membri fondatori del movimento Fluxus, un'associazione libera di artisti d'avanguardia che si sviluppò all'inizio degli anni sessanta.  Fu tra i primi artisti ad esplorare l'arte concettuale e le performance artistiche insieme a John Cage, Jeffrey Hendricks ed altri.

Nello specifico, la poetica di Yoko Ono era - ed è tutt'ora - sostanzialmente basata sull'attuazione di azioni trasversali (anche fisiche) che permettono di coniugare la realtà alla contaminazione delle diverse discipline artistiche verso un messaggio universale, collettivo, civile, anche politico.  Un lavoro che può essere apprezzato al meglio da una "mente aperta". Matthew Teitelbaum, ha detto "Yoko Ono è una delle artiste visuali più originali e ispirate.

E' vero che per tanta parte del pubblico Yoko Ono è tuttora più conosciuta per ciò che è venuta a rappresentare, nella storia dei media. Tuttavia, come ha giustamente evidenziato Scott MacDonald, il suo valore di artista contemporaneo sta senz'altro tutto nel coraggio, nell'elasticità, nella tenacia, nell'indipendenza e soprattutto nell'immaginazione e nella fiducia che la pace e l'amore rimangono la via verso un futuro dell'umanità più luminoso e diverso. E la pace resta passaggio primario. Ecco una sua poesia:

Se nel mondo un miliardo di persone pensassero alla pace
avremmo la pace.
Potresti obiettare: "come riusciamo a far sì che un miliardo
di persone pensino alla Pace?"
Ricorda: ciascuno di noi ha il potere
di cambiare il mondo.
Il potere agisce misteriosamente.
Non devi fare granchè.
Visualizza l'effetto domino e
comincia semplicemente a pensare alla pace.
I pensieri sono come un virus. Falli uscire.
Il messaggio circolerà più velocemente di quanto
tu possa pensare. E' tempo d'agire
L'azione è Pace.
Diffondi la Parola. Diffondi la Pace.


Yoko Ono, 2003


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