Casanova a Palazzo Grimani
di Anna Paola Zugni-Tauro*
(luglio 2009) - Andrà al Museo Picasso nella Barcellona vecchia e poi probabilmente a Parigi. Luca De Fusco, Direttore del Teatro Stabile del Veneto, ha ideato e rappresentato per la prima volta a Venezia un'originale e pregiata iniziativa teatrale: un connubio di spettacolo e monumento.
Si tratta di un evento suggestivo e nuovo dedicato a Giacomo Casanova che nel 2008 debuttò al Napoli Teatro Festival, diretto da Renato Quaglia, nella Certosa di San Martino.
Il connubio fra Casanova veneziano e uno dei più celebrati palazzi storici della Serenissima, che ritorna a nuova vita resuscitato dalla cultura, Palazzo Grimani, è particolarmente felice.
Merito della sensibilità e dell'intraprendenza della Soprintendenza veneziana guidata da Caterina Bon Valsassina e Renata Codello impegnate nel vitalizzare il monumento veneto-romano voluto dal cardinale Giovanni Grimani verso la metà del Cinquecento.
Il monumento a Venezia, con la visita delle cinque donne amate dal celebre libertino, è una delle più famose dimore patrizie recentemente riaperte al pubblico dopo gli annosi ma eccellenti restauri da parte dello Stato. Cinquanta eletti spettatori hanno assistito a ciascuna esibizione nelle sale del palazzo, finora visitabile solo per appuntamento, hanno avuto successo. "Lei. Cinque storie per Casanova" muovono su un'aria di Alessandro Scarlatti: "Mentre io godo in dolce oblio".
I personaggi e gli interpreti : la misteriosa monaca di Murano M.M (Giovanna Di Rauso)., Henriette, (Sara Bertelà), la Charpillon (Gaia Aprea), Lia (Marta Richeldi), Lucrezia. (Anita Bartolucci).
I monologhi che le attrici recitano sono stati scritti in ordine da Carla Menaldo, Benedetta Cibrario, Paola Capriolo, Mariolina Venezia, Maria Luisa Spaziani
Straordinario lo scenario della rappresentazione: il luminoso cortile a porticato, lo scalone e le sale sono adorne di preziosi stucchi e affreschi dei più noti artisti e un tempo custodivano e ed esponevano agli ammirati visitatori le celebri statue antiche, oggi conservate nel Museo Archelogico veneziano.
L'armoniosa e solenne facciata è visibile dalla fondamenta San Severo, mentre l'ingresso è incassato in una calletta cui si accede da Calle Giuffa, vicino a Santa Maria Formosa.
All'ideatore dello spettacolo, il regista Luca De Fusco, va il plauso per aver onorato il veneziano Giacomo Casanova con questo spettacolo parlato, pensando, com'egli afferma, che anche le "Memorie" sono in realtà un lungo monologo.
* Storica dell'Arte, Saggista, Docente Universitaria