ARCHITETTURE DELLO SPIRITO - Una chiesa senza facciata: le nuove frontiere dell'architettura del sacro

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Paolo Bedogni, dare spazio al sacro

di Corona Perer 

(Pian del Levro 15 maggio 2009) - Non ha una facciata, si entra da dietro. Ha dunque una meravigliosa schiena che fa tornare alla mente la schiena di Dio nell'affresco di Michelangelo alla Cappella Sistina: perché Dio non è solo un volto meraviglioso, ma un tutto: "il" tutto.

E' rivolta verso la valle, ma fin dal suo sviluppo protende le braccia ad accogliere chi arriva dal monte cioè dalle sue spalle. E' infatti una "ripida stradina in discesa" a condurre verso l'Eremo di Pian del Levro.
E sembra un ossimoro a dirlo in questo modo, perché si scende per salire e quando si esce da lì si sale per scendere a Rovereto e tornare alle sfide della vita di tutti i giorni. La Parola cambia, agisce. Se non lo facesse sarebbe come non aver compiuto le irte discese e le ripide salite del nostro camminare umano.

E' una Chiesa, ma allo stesso tempo è una Casa nella quale dentro e fuori si danno la mano nel ritmico ed eterno avvicendarsi delle ore, dei giorni e delle stagioni. Luce ed ombra sono del resto l'essenza di ogni esistenza. E la seconda non è meno importante della prima, come ci insegna l'Arte nei secoli.
Attenti studi astronomici hanno fatto sì che dalle sue vetrate la luce vi entri ad ogni ora del giorno e converga verso una croce che esplode nel cemento.  E' la Luce che porta la novità, accolta da duemila anni dagli uomini  che decidono di farsi riscaldare e illuminare da quella Luce.

Sono le prime sommarie sensazioni di chi entra nella Casa Chiesa di Pian del Levro della Piccola Fraternità di Gesù una comunità monastica che ha ormai 20 anni di vita.
Nel maggio scorso questo edificio sacro fu oggetto di una relazione all'Università di Bologna. Poi - a seguito di una lettura di un mio articolo - la richiesta venne addirittura da Lecce, dove padre Enrico Sironi da tempo stabilitosi in Puglia, invitava l'architetto Paolo Bedogni autore del progetto ad una relazione ufficiale (svoltasi il 9 maggio 2009) nel corso di un convegno ad alto livello sulla progettazione degli spazi sacri.

La chiesa sorta sulle alture di Rovereto nel silenzioso operare di molti volontari, verrà benedetta domani 16 maggio 2009.  E' una piccola opera d'arte dove la tecnologia dialoga nientemeno che con i dettami di un Concilio: il Vaticano II. E' dunque opera d'arte sacra. Ma è anche il risultato della Provvidenza per il modo in cui è stata realizzata: senza fondi.

Ve ne raccontiamo la genesi nella seconda uscita dei CORTI di SENTIRE ponendo con uno dei nostri piccoli libretti una pietra per la Biblioteca Monastica che dovrà essere allestita a fianco dell'aula liturgica. La pubblicazione realizzata grazie alla Cassa Rurale di Isera, nasce proprio per far sbocciare il prossimo, secondo germoglio. Il primo piccolo seme vogliamo metterlo noi.

> LEGGI l'intervista a Paolo Bedogni

 

 

 

SENTIRE ha dedicato a questa chiesa
che viene ufficialmente consacrata il 16 maggio
la seconda uscita dei suoi CORTI
"Architetture dello Spirito"
stampa Festini snc grazie al contributo
della Cassa Rurale di Isera.
Le foto di questa pagina sono tutte
di Corona Perer (riproduzione vietata) 
A lato: l'architetto Paolo Bedogni di Reggio Emilia

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