Il curatore del Padiglione Italia spiega le premesse alla sua scelta "Non una Biennale capriccio, ma una Biennale documento"

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Vittorio Sgarbi: "La mia Biennale" - di Corona Perer

(Trento, 22 ottobre 2011) - Larga parte dell'intervento di Sgarbi è stato dedicato a spiegare le motivazioni delle sue scelte come curatore del Padiglione Italia. Ne ha ammesso la macchinosità, ma è importante capirne le premesse.

"Il mio è stato un atto di responsabilità" ha esordito. "Ho evitato di fare una Biennale di mio capriccio e mio gusto: il rischio era fare la Biennale degli artisti che piacciono a me". Il critico ha invece posto l'accento sull'assenza di un criterio a priori nella scelta degli artisti e sulla volontà di compiere una ricognizione sull'arte di questo primo decennio del terzo millennio nella consapevolezza che - nella storia dell'arte - le rivoluzioni più importanti sono tutte avvenute proprio nei primi 10 anni di ogni secolo.

Sgarbi ha ricordato che è il 1303 quando Giotto dipinge la cappella degli Scrovegni, ed è tra 1507 e 1508 che Michelangelo e Raffaello compiono gli affreschi vaticani, mentre Caravaggio dipinge entro il 1610. "Lo stesso si può dire tra '700 e '800 con i romantici inglesi, fino alle le avanguardie storiche tra il 1905 e il 1914, ovvero cubismo e futurismo" ha aggiunto Sgarbi che ha indicato nell'11 settembre del 2001 l'evento topico di questo primo decennio, nato proprio sulle ceneri di una distruzione.

"La tragedia delle Torri Gemelle, dentro una visione apocalittica che conduceva già al 2012 come probabile fine del mondo, contiene nella sua distruzione/rappresentazione l'opera d'arte per eccellenza di questo inizio secolo, per l'impatto che ha determinato sull'immaginario". Ogni primo decennio contiene dunque segnali importanti.

Per quanto riguarda la biennale trentina, ottimo l'allestimento curato da Beatrice Avanzi. Data l'assenza di un criterio a priori, e poichè la scelta è stata lasciata al territorio, attraverso il Mart, l'unico presupposto era che gli artisti fossero vivi - ha detto Sgarbi - e che le opere fossero state realizzate in questi ultimi 10 anni.

> La Biennale trentina

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