Jane Goodall,il ponte natura-umanità
di Claudia Lauro*
Responsabile Progetto Darwin year 2009
Museo Tridentino di Scienze Naturali
Jane Goodall è una delle più importanti figure scientifiche nel campo dell'etologia e delle attività in difesa della natura. La sua ricerca sugli scimpanzé, iniziata nel 1960 nelle foreste della Tanzania, é considerata una pietra miliare nello studio del comportamento animale, ha formato la base per tutti gli studi futuri sui primati e ridefinito la relazione tra l'uomo e gli altri animali.
Ha dimostrato in particolare che gli scimpanzé manifestano comportamenti ritenuti in precedenza esclusiva caratteristica degli esseri umani: possono ragionare e risolvere semplici problemi, costruire e usare utensili, provano emozioni simili alle nostre e hanno personalità ben distinte. I suoi studi pionieristici iniziarono dopo l'incontro con il famoso antropologo e paleontologo Louis Leakey, il quale sperava che "una migliore comprensione del comportamento degli scimpanzé potesse aprire una finestra sul passato dell'uomo" e sul suo percorso evolutivo.
Iniziate le sue ricerche, Jane Goodall si rese conto che l'impegno per la tutela di questi esseri così simili a noi, oggi a rischio di estinzione a causa della sconsiderata pressione antropica sulla natura, non poteva e non può prescindere dalla realizzazione di progetti volti a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni locali. Nel 1977 fondò il Jane Goodall Institute for Wildlife Research, Education and Conservation, per sostenere le ricerche sul campo, i progetti di conservazione degli scimpanzé e del loro ambiente, di educazione ambientale e interculturale e quelli di sviluppo sociale.
Precorrendo i tempi, intuì la necessità di operare in quelle regioni in modo integrato e, ponendo al centro l'uomo, gli altri animali e l'ambiente in quanto parti di un unico sistema, iniziò a sostenere progetti di cooperazione internazionale che comprendono parallelamente azioni di ricerca, tutela, educazione e sviluppo economico. E' evidente infatti che oggi ricerca, cooperazione allo sviluppo e intervento umanitario non possono più essere questioni separate.
Ambasciatrice della causa delle specie a rischio di estinzione e del loro ambiente, oggi Jane Goodall viaggia in tutto il mondo per sensibilizzare l'opinione pubblica al rispetto della biodiversità e dei popoli e al fine di lottare contro ciò che minaccia l'equilibrio naturale del pianeta. Nel suo intervento a Trento racconterà quindi della sua esperienza unica in Africa e del suo impegno etico, ambientale e umanitario, ma sarà anche l'occasione per parlare dei conflitti internazionali recenti e di come questi possono influire sulla conservazione della natura, dei diritti degli animali e del loro utilizzo negli esperimenti di laboratorio in relazione alla prevenzione e alle cure biomediche e il pubblico avrà la possibilità di chiedere direttamente la sua opinione in merito a questioni del dibattito contemporaneo.
Il titolo della conferenza "Ragioni per sperare" sintetizza la domanda da cui inizia il discorso su cui verterà l'incontro: "c'è una speranza per il futuro dell'Africa e per le tante altre aree del mondo che condividiamo? Jane Goodall è convinta di sì e in qualità di Messaggero di Pace per l'ONU, discuterà delle ragioni che la inducono a sperare in questi tempi complessi e della consapevolezza che ognuno di noi possa contribuire e fare la differenza.
Leggi su SENTIRE:
> gli altri articoli su Darwin a 200 anni dalla nascita