Fino al 12 luglio a BELLUNO a Palazzo Crepadona

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Una delle celebri poltrone di Brustolon conservate al Quirinale

Andrea Brustolon, genio del legno

A cura di Antonella Ventura

BELLUNO - Opere sacre e profane di altissima qualità, virtuosismi decorativi e grande spirito classico. Belluno rende omaggio al genius loci: Andrea Brustolon. Vissuto tra '600 e '700, fece scuola in Europa, meritando dal celebre scrittore Honorè de Balzac il titolo di «Michelangelo del legno». E' la prima antologica sul grande artista e anche questa volta dietro l'allestimento c'è Mario Botta che già curò l'esposizione del Tiziano a  palazzo Crepadona. Organizzata dal Comune e dalla Provincia di Belluno in collaborazione con la Regione Veneto, la mostra presenta circa 150  opere selezionate tra cui bozzetti inediti e  capolavori mai esposti come il tabernacolo della chiesa parrocchiale di Cortina d'Ampezzo. Una sezione della mostra è allestita al Museo Diocesano di Feltre, che ospita una sezione di arte sacra del grande artista.
Primogenito di cinque figli, Andrea nacque a Belluno il 20 luglio del 1662.
Ebbe nobili committenti e lavorò tra Vicenza e Venezia. I Venier di San Vio e i Pisani erano suoi clienti celebri. Alcune sedie in bosso realizzate per villa Pisani di Strà sono ora conservate al palazzo del Quirinale a Roma (nella sala chiamata appunto «del Brustolon» dalla quale il presidente legge fra l'altro i messaggi di fine anno). La mostra di Belluno proseguirà fino al 12 luglio a Palazzo Crepadona.

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