Il Marocco a Venezia, pensando al futuro
Debutta a Venezia anche il Marocco: dal 2 al 30 giugno 2011, Venezia allo Spazio Punch delle ex Birrerie (alla Giudecca) quello che però è un progetto work in progress. Dal 7 giugno al 27 novembre 2011 in diversi luoghi del Marocco e su R22 su radio, il Marocco fa arte."MOROCCO Working for Change" è un progetto che si focalizza sulla ricerca, l'azione e la creazione di una documentazione condivisa che considerano la produzione artistica e il suo ruolo nel cambiamento della società. Il progetto ha inizio a Venezia, come luogo d'incontro, offerta e connessione tra la produzione artistica e i contesti sociali, e proseguirà in altri spazi del Marocco.
"L'esempio del Marocco è significativo - dice il curatore Abdellah Karroum, nato nel 1970 in Marocco, ricercatore e curatore indipendente - lo dico sia per il livello artistico che politico, numerose collaborazioni in Marocco con le femministe e gli attivisti umanitari, danno vita all'approccio "pratico-attivo" di questo progetto curatoriale che unisce la pratica dell'arte come ricerca al suo aspetto di produzione attiva
Gli artisti invitati sono: Doa Aly, Ismail Bahri, Gabriella Ciancimino, Tomas Colaço , Ninar Esber, Alevtina Kakhidze, Karim Rafi, Younès Rahmoun e Batoul S'himi (elenco provvisorio).
A Venezia, lo Spazio Punch diventa anche "project room", fungendo da piattaforma sia per la produzione che per la visibilità stessa del progetto.
Lo spazio espositivo qui viene concepito come luogo di incontro fra artisti e pubblico, con tavoli che diventano aree di lavoro per gli artisti e i partecipanti per esporre e discutere i loro contributi. Il tavolo diventa quindi "spazio di progetto" per lo sviluppo di conversazioni, collaborazioni e presentazione di nuovi progetti nel corso della Biennale.
"Morocco" sarà documentato per tutta la sua durata anche via radio su R22.