In Svezia per importare un modello avanzato
Nido+ nasce come struttura interaziendale e la cooperativa che lo gestisce ha come soci enti gestori che a loro volta erogano servizi per l'infanzia, quindi anche scuole.
"Nido+ darà un servizio flessibile difficilmente disponibile nel territorio" promette il Presidente Roberto Festi. "Garantirà anzitutto i parametri previsti dalle leggi vigenti in materia di servizi all'infanzia nella Provincia di Trento".
Collocato nel Centro Direzionale dell'Interporto di Trento, il nuovo asilo sarà rivolto soprattutto ai dipendenti delle aziende. In gioco c'è la promozione di nuovi ritmi tra famiglia e lavoro.
"Lo staff avrà titoli e comprovata esperienza. Facciamo formazione e aggiornamento continuo" spiega la coordinatrice pedagogica Daria Santoni che nei prossimi giorni guiderà la sua equipe in un viaggio studio a Trelleborg in Svezia. Lo scopo è incontrare una realtà educativa, molto diversa e innovativa rispetto all'approccio italiano.
"Ci interessa analizzare l'uso degli spazi, dei materiali, la flessibilità organizzativa e l'approccio plurilingue". NIDO+ ancora non ha iscritti. "Il costo vivo di un bambino si aggira sugli 800 euro, ma speriamo di abbassare le rette grazie alle aziende che vorranno dotarsi del servizio e anche ai contributi che la legge provinciale prevede".
Il servizio sarà aperto e su convenzione anche agli enti locali della zona. La nuova struttura attiverà un primo approccio al tedesco all'inglese per favorire il precoce plurilinguismo e percorsi speciali di psicomotricità. "Prevediamo anche il massaggio infantile per mamme e neonati e atelier creativi per bambini e adulti. Il servizio estivo sarà aperto ai fratelli più grandi, e ci saranno percorsi formativi anche per i genitori".
> Prosegui "La storia della Cooperativa Bellesini"
> torna indietro