FUTURA N. 3 - Una protesta di spettatori che deve farci riflettere - ESCLUSIVA

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Edoardo Sylos Labini in Bang Bang

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LE PROSSIME DATE DI BANG BANG:

- 3 DICEMBRE ORTONA (CH) TEATRO VITTORIA

- 17 DICEMBRO LARINO (CB) TEATRO RISORGIMENTO

- 18 DICEMBRE ATRI (CH) TEATRO COMUNALE

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Quando il Teatro scuote e fa cultura

di Edoardo Sylos Labini*
attore

Era da anni che alcuni degli abbonati "storici" del Teatro Duse di Bologna non si alzavano indignati dopo appena dieci minuti di spettacolo per andare a protestare con veemenza contro il direttore della sala bolognese complice di aver ospitato ne lla stagione teatrale ufficiale una tale volgarita' dal nome BANG BANG.

Sull'incipit della canzone parodia "viviamo in una fogna umana in un mondo di merda...", ho visto, dalle prima file di uno dei templi del teatro di prosa italiano, pellicce inamidate rianimarsi e mariti dormienti svegliarsi bruscamente per tornare a casa scandalizzati da una tale gratuita provocazione, meglio riaccendere la tv e fare un po' di zapping su Gheddafi che da' lezione a 200 hostess tacco 12 cm, sulle lacrime di qualche disperato del Grande Fratello e sull'approfondimento del giorno di molti tg " ma Francesco Totti tornerà in Nazionale?? ".

Ancora si ci scandalizza a teatro se si sente piu' volte la parola MERDA  e i nostri cervelli anestetizzati dalla volgarità che attanaglia la nostra quotidianità non hanno la pazienza di aspettare e capire ,senza per questo poi esserne d'accordo,cosa c'è dietro ad uno spettacolo che parla di quello viviamo freneticamente e famelicamente ogni giorno.Bang Bang  vuole essere avanspettacolo dei nostri giorni,satira su noi stessi ,critica senza peli sulla lingua della società italiana che viviamo.
Ci tocca da vicino forse da troppo vicino ed alcuni di noi non sono piu' pronti a questo.

Sinceramente non ci aspettavamo di essere considerati i Sex Pistols del teatro italiano, i personaggi che affrontiamo sono talmente radicati nell'ordinario che al massimo avevamo preventivato un po' di disgusto per il nichilismo imperante che Bogosian aveva anticipato vent'anni fa. Ed invece bisogna tristemente constatare che la situazione culturale del nostro paese,in questo caso intesa come capacità di criticare e quindi di aprire un dialogo, sta toccando dei minimi storici.

Del resto la denuncia,flebile a mio avviso, è arrivata da piu' parti . Per questo sono fiero di aver provocato grazie ad una Azione una Reazione che smuova energia pensante che riapra al confronto al dialogo anche con pareri discordi e contrastanti. Abbiamo bisogno di molte Azioni,  molto piu' coraggiose di questa , che diano spallate continue alla mercatocrazia che comanda anche il Teatro italiano.C'è bisogno che gli spettacoli nascano da una necessita' di essere rappresentati non dal bisogno di accontentare un pubblico di abbonati abituato alla stessa vecchia pappa da anni .Ma i figli di questo pubblico, oramai in via d'estinzione per chiari motivi  anagrafici hanno forse rinnovato l'abbonamento dei genitori?

Come disse Einstein" cercare di essere uomini di valore e meglio di essere uomini di successo" e allora  "lasciamo che i cadaveri si seppelliscano da soli " come disse invece Martinetti,  perché re-citare vuol dire anche ripercorrere l'entusiastico coraggio di chi prima di noi ha creduto di poter cambiare in meglio il mondo.Ed allora re-citando Palazzeschi "lasciateci divertire !!" .E per dormire restate a casa, presto le poltrone dei teatri torneranno scomode !!
 
 

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