Arte Sella 2009
di Corona Perer
(Sella Valsugana 13 settembre 2009) - Con due distinte sessioni è stata presentata oggi a Malga Costa, Val di Sella, la produzione 2009. Le opere di Arte Sella 2009 sono ancora una volta stupefacenti: la natura incontra, esalta, esplicita lo spirito dell'artista e l'artista a sua volta, incontra esalta esplicita quello della natura.
Gli artisti sono Dominique Bailly, Erik Samakh, Anton Schaller, Armin Schubert e Steven Siegel.
Le visite guidate alle nuove opere a cura di Arte Sella con partenza da Malga Costa non hanno mancato di richiamare molta gente. Arte Sella è famosa, e fa parte di un circuito di visitatori di qualità: niente mordi e fuggi ma solo persone che hanno voglia di capire questo straordinaria intuizione della Valle di Sella.
Quest'anno c'è anche la novità di portarsi a casa un pezzo di storia con il nuovo catalogo di Arte Sella disponibile nelle librerie e presso il book shop di Arte Sella. La monografia, realizzata con il contributo speciale della Provincia Autonoma di Trento e di Tetra Pak raccoglie più di vent'anni di attività.
Per Arte Sella questo è l'anno anche della collaborazione sinergica con il Mart: due punti di riferimento per l'arte contemporanea in Trentino che offronono un ingresso ridotto al pubblico che visita entrambe le sedi. La storia di Arte Sella è irregolare come potrebbero essere i processi naturali.
La Biennale d'Arte Contemporanea, riconosciuta a livello internazionale nasce nel 1986 da Carlotta Strobele, laureata in filosofia e d'origine austriaca. Con Emanuele Montibeller, commerciante e artista di Borgo ed Enrico Ferrari, architetto, pittore e urbanista della provincia, unirono il loro amore per l'arte e la natura creando Arte Sella.
All'epoca il fine era costituire un'associazione per lo sviluppo locale del concetto d'arte nella natura, accogliendo, in tal modo, il rinnovamento culturale e morale di parte della società artistica contemporanea. L'essere totalmente liberi ha costituito la loro fortuna. La collaborazione di Jacob De Chirico e dell'Associazione Amici di Borgo fecero il resto.
I capisaldi di Arte Sella ruotano attorno ad alcuni principi: l'artista non è più il protagonista assoluto ma lo è la natura intesa come scrigno della memoria dell'individuo. Ecco che allora non ci si limita a proteggerla ma la si fa entrare in dialogo con l'uomo in uno spazio dove l'uso di materiali organici, e non artificiali, rende le opere un tutt'uno con il paesaggio. Lo abitano e ne fanno parte.
Se la prima edizione fu essenzialmente privata (a casa di Carlotta Strobele) e il suo parco in Val di Sella, poi attorno a Montibeller e Ferrari vennero altri artisti. L'iniziale scetticismo della gente ha lasciato il posto all'orgoglio e alla consapevoleza di ospitare qualcosa di unico.
Oggi Arte Sella è una Biennale d'Arte Contemporanea, una manifestazione internazionale che si svolge all'aperto nei prati, nei boschi della Val di Sella lungo una strada forestale sul versante sud del monte Armentera. Ne è presidente Laura Tomaselli.
La Direzione Artistica e invece di Emanuele Montibeller, mentre quella artistico-musicale è di Mario Brunello.
Il processo creativo con opere cresciute in pieno rapporto con la natura (basato sul rispetto del luogo) è il 'must' di questa intuizione che ha portato ad opere di grande impatto divenute quinte naturali per eventi ad altissimo livello. Ottenute con sassi, foglie, rami o tronchi, si avvalgonono anche di materiali di uso comune: come i giornali.
Alla chiusura della manifestazione molte opere sono abbandonate al degrado e si inseriscono nel ciclo vitale della natura; altre iniziano invece un percorso che le porta alla ribalta di musei o gallerie (recentissimo anche l'interesse del Moma di New York).
Da alcuni anni le attività di Arte Sella si sviluppano anche a Malga Costa sempre nella valle di Sella, dove si susseguono in una cornice insolita ma suggestiva, mostre, eventi, laboratori creativi che hanno ormai connotato questo luogo come vero e proprio spazio espositivo e sperimentale. Nella pagina l'opera di Armin Schubert, "Le ballerine", 2008 (nella foto di Aldo Fedele). Sarà la natura a decidere cosa e come mantenere. Da parte dei promotori s'è solo il pieno rispetto della libertà dell'artista e dell'equilibrio che la natura decide di darsi con i suoi ritmi.
Ci ha colpito durante la passeggiata una frase colta al volo da Emanuele Montibeller direttore artistico.
"Il nostro obiettivo alla fine è uno, benchè paradossale: coltivare l'opera d'arte come si può coltivare un frutto in natura". Semplicemente meraviglioso, aggiungiamo noi
(C.Perer - settembre 2009)