Respiro Barocco a Bolzano
(Bolzano, settembre 2009) - Dopo l'esplorazione di capolavori barocchi provenienti da Napoli, l'Ufficio Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige ha inaugurato un viaggio nella Roma del Seicento con quindici opere esposte al Centro Trevi. E' il barocco romano, quello dei papi mecenati (e spesso dissoluti) ad essere al centro della rassegna.
La mostra ospitata a Bolzano è singolare e allo stesso tempo semplice. Emozionante l'allestimento deciso da Barbara Bottacin con Angela Negro direttrice della Galleria nazionale di palazzo Barberini di Roma. Lo spettatore viene introdotto in una stanza barocca tra scene allegoriche e gli enigmatici simboli che osannavano il nome dei potenti.
E' lo stupore a dominare la scena. A Roma, nella metà del Seicento, il senso dello spettacolo diventa la chiave dominante della città barocca.
Le grandi casate Aldobrandini, Borghese, Ludovisi, Barberini che vantano tutte un papa in famiglia, costruiscono la loro immagine pubblica attraverso le ricchissime collezioni di opere d'arte e gli ambienti riccamente decorati che le contengono, prova di un gusto raffinato e di una capacità di spesa intesa come virtù in sé.
Il linguaggio artistico diventa sempre più propagandistico, ricco ed emotivamente coinvolgente per esaltare, secondo la logica dell'assolutismo, le virtù dei papi.
Lavorano per queste potenti famiglie gli artisti più famosi del periodo, protagonisti della scena artistica romana: Bernini, Pietro da Cortona, Guido Reni, Lanfranco, Nicolas Poussin, Baciccio, per citarne alcuni, tutti presenti in mostra, nella grande sala al primo piano del Centro Trevi, allestita in maniera scenografica per rappresentare in maniera suggestiva questo secolo.
Imperdibili le opere esposte: Guido Reni, Giovanni Lanfranco, Francesco Albani, Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino, Nicola Poussin, Herman van Swanevelt, Maestro della Betulla, Gian Lorenzo Bernini, Pietro Berrettini detto Pietro da Cortona, Andrea Sacchi, Francesco Cozza, Giacinto Giminiani, Carlo Maratta, Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio.