Quando essere donna è una tragedia

immagine

Le foto di questa pagina sono di Magherita Vitagliano

immagine

(riproduzione riservata)

Piccole Donne

di Pino Ciociola* 

La chiameremo Ágnès, il nome femminile più diffuso in Ungheria, paese dov'è nata. L'avevano rapita, portata in Italia, costretta a mettersi a disposizione della "clientela" del Nord Est e così ha vissuto parecchi mesi di schiavitù sessuale e non soltanto.

L'allarme alla Mobile vicentina era arrivato a metà ottobre dall'Interpol: una disperata madre ungherese non aveva più notizie della figlia Ágnès da molto tempo, ma la ragazza le aveva appena telefonato facendo in tempo a dirle soltanto di essere a Vicenza, in una grande «casa blu».

È stata localizzata in poche ore, nella zona del Terraglio (fra Treviso e Mestre). Però la ragazza non c'era. Sono andati a cercarla e l'hanno trovata su una strada non molto lontana, pronta per essere usata e abusata dai suoi "clienti" in cambio di qualche decina d'euro.

Ágnès mercoledì scorso ha compiuto quindici anni.

* inviato speciale di Avvenire

www.giornalesentire.it - Note legali - Riproduzione riservata