Luserna, manca solo la scuola
di Corona Perer(8 agosto 2010) - Nell'agosto 2009 nell'ambito di una giornata di memoria dal titolo "Le donne al Forte, la Forza delle Donne" è stata ricordata l'epopea delle mani femminili che costruirono il Forte dove gli uomini avrebbero fatto la guerra (perché quella è sempre roba per uomini).
Anche un cantastorie rievoca le antiche sapienze di Luserna, nei filò dove si presenta con lo pseudonimo Golo Mu. Andrea Nicolussi Golo, è l'autore di un libro dedicato ad un piccolo paese cimbro: Luserna, luogo abitato da leggende e antiche tradizioni.
Fiero però di aver sempre fatto l'operaio, Andrea Nicolussi Golo si schermisce alla parola ‘scrittore' benchè la sua opera prima porti l'ultima prefazione scritta - prima di morire - da Mario Rigoni Stern.
"Guardiano di Stelle e di Vacche" (edizioni Biblioteca dell'Immagine) è un piccolo prezioso libro che scivola giù come un bicchiere di birra fresca. Disseta e muove la fantasia, appaga al primo assaggio.
Vi si racconta la storia di Luserna attraverso la sua gente e di questo piccolo mondo antico narra fiabe vere come quella di Katary, nata donna e cresciuta - suo malgrado - da uomo al punto da aver messo spalle, muscoli, gambe e braccia per costruire il Forte di Luserna. Poi divenne anche contrabbandiere nei tempi della vita in cattività, fatta di deportazioni e opzioni.
Essere italiani o austriaci? Questo fu chiesto un giorno ai Cimbri. La storia di Katary è alla fine il paradigma della storia di un popolo fiero che oggi conta 300 abitanti e possiede una pinacoteca, un museo, un centro studi, una biblioteca. Ma non ha più una scuola. E' rimasto un asilo, perché a Luserna il paese fiorisce: giovani famiglie decidono di viverci e figliare, mettono a posto le case, custodiscono la memoria.
Golo Mu spiega che quassù la gente è più vicina al Veneto che al Trentino. "Qui si custodiscono saggezze e misteri, e boschi percorsi da folletti dispettosi". Tutte cose che riprendono fiato e vita nel suo libro in cui dominano le donne. Basta sollevare un velo di polvere e spunta la profetessa che la leggenda vuole sia vissuta in ogni tempo, la santa, la guardia forestale, la lavatrice e persino la donna-falco, una Lady Hawke moderna ma non meno affascinante.
Andrea Nicolussi Golo lavora all'Istituto Cimbro. "Ma sarò operaio per tutta la vita, cosa questa di cui non mi vergogno affatto" e aggiunge un aneddoto. "Un suo famoso collega intervistandomi per Tca mi ha detto ‘lei è operaio, ma il libro conferma che deve aver fatto letture importanti'. Gli ho risposto che per fortuna non c'è niente che impedisca ad un operaio di leggere dei buoni libri. So di averlo sorpreso e forse contrariato. Mi spiace, ma è questa la realtà: ognuno di noi può accedere alla conoscenza". Ma soprattutto deve donarla: ed è questo che Nicolussi Golo sta facendo con le sue fiabe vere.
"Scrivendo voglio solo dire il mio infinito rammarico per la perdita della nostra scuola, vorrei insomma tamponare questa ferita - afferma Golo Mu - Oggi siamo diventati minoranza, merce rara e perciò preziosa e persone importanti vengono a dirci quello che bisogna fare. Ma i bambini sono tornati a rincorrersi nella neve con le mani gelate. Oggi abbiamo un po' di paura in meno e di speranza in più. I Cimbri vivranno, per gioia, per rabbia, per amore, per orgoglio, per dispetto e un giorno riapriranno la loro piccola scuola".