Catherine Spaak: "Amo l'Italia, che però non è più come prima"
di Corona Perer
(Roma 12 agosto 2010) - Catherine Spaak è arrivata in Italia da molti anni ma la sua pronuncia francese non l' ha ancora persa, e con la sua tonalità vellutata di naturale eleganza come ci si può facilitare la vita. Ci confida che la sua è una conquista recente.
Lei pensa positivo, da sempre o è stata una conquista?
Come tutti l'esperienza, l'età, i libri letti, portano ad una consapevolezza della vita. Il nostro vissuto deve aiutarci a vivere.
Lei quindi può definirsi una donna serena?
Sì lo sono, ma sono ancora combattiva io non riesco a stare seduta sono curiosa.
Per una donna è importante saper accettare gli anni, lei che rapporto ha col tempo? Parlerete di questo stasera?
Il mio rapporto con gli anni che passano è buono, ma stasera in realtà partiremo da lezioni di bon ton, i cambiamenti del costume e l'educazione. Ce n'è così poca oggi...
Le pare che sia un problema primario?
Assolutamente. C'è tanta mancanza di educazione e parlo di quella civica: le persone che ad esempio non hanno rispetto di cedere un posto in un mezzo pubblico, anche in famiglia è tutto cambiato.
Cosa la fa arrabbiare di più?
La superficialità e soprattutto l'ignoranza: c'è gente che non vuole sapere e questo lo trovo molto irritante. Poi non amo il disordine, sporcizia e confusione. Questo mi dà proprio fastidio.
Per vivere bene bisogna anche alimentarsi adeguatamente e lei è vegetariana, non è così?
Esatto. Io a dire il vero non lo sono completamente ma non mangio la carne rossa.
Si dice che faciliti anche l'aggressività...
Dicono, io non la mangio per principio e quando in autostrada vedo i camion che trasportano animali mi viene una stretta al cuore.
Una figura come lei elegante e garbata deve amare molto l'Italia, per esserci restata, dico giusto?
A dire il vero la amo un po' meno. Da un punto di vista del paesaggio qui c'è tutto per essere felici: semplicemente magnifico anche se spesso si notano sacche di sporcizia, cassonetti...tuttavia il cambiamento enorme dagli anni '60 ad oggi è notevole. L'Italia si è imbruttita, involgarita, le persone sono molto cambiate...
Tornerebbe in Francia o in Belgio dove è nata?
Io sono italiana, ho passaporto italiano, qui ho i miei più importanti progetti, ma la situazione politica è tale che siamo presi in giro dal mondo intero e additati tutti come indagati, la cultura è in uno stato penoso e vergognoso. Come si può avere fiducia di questi politici?
Si può vivere bene nonostante tutto?
Ma certo. Io ad esempio ho la fortuna di vivere fuori città in campagna dove ho ristrutturato dei casali ma erano troppo grandi per me che vivo sola e così li ho trasformati in albergo dove si tengono corsi di yoga meditazione, danza e corsi intensivi per la consapevolezza.
A Corvara stasera cosa vuole dire al pubblico?
Voglio invogliarlo ad essere felice: è possibile.
Ci dà un consiglio basilare da dove iniziare?
Respirare. Non ha idea come si respira poco e male. Ma il respiro è la fonte delle nostre emozioni, basta vedere cosa succede quando ci si arrabbia...il battito cardiaco, la sudorazione, manca il respiro. Ecco: respirando si può osservare le nostre modificazioni e fermarle. Semplice no?
Nessuna nostalgia della tv?
A dire il vero l'avrei perché non passa giorno che il pubblico non mi chieda quando torna con Harem?
Già perché non torna?
Non piaccio ai dirigenti mi trovano "troppo". Troppo vecchia, forse.
O troppo educata per una tv involgarita?
Bè, il garbo in tv non va di moda da un pezzo. Di proposte ne ho fatte mi hanno detto di no e molti non mi hanno nemmeno ricevuto..
Rai?
Sì, ma anche Sky e Mediaset
Rammaricata?
Avevo delle buone idee e cose da dire, comunque mi sono dedicata al teatro, ho scritto, ho prodotto, ho fatto molte cose lo stesso e ora sono ancora in turneè col "Piccolo principe". E poi ho il mio relais "Casa infinita". Lì io ...respiro.