Il paese è devastato, serve lo stesso slancio che animò il dopo-Tsunami. Perchè non è  scattato? "Perchè non è stata la tragedia dei vacanzieri" dicono i siti web asiatici

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Medici Senza Frontiere al lavoro

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Pakistan: un popolo in ginocchio

ISLAMABAD - La tragedia immane eppure non commuove. Abbiamo ricevuto un appello da Medici Senza Frontiere. servono donazioni. E' un appello che facciamo nostro: da questa pagina cliccando QUI potete effettuare la vostra donazione.

L'allarme delle Nazioni Unite non è bastato a promuovere un'azione planetaria. MSF è come sempre in prima linea.

Il Pakistan si sente dimenticato. Per capire se ha ragione o no interroghiamoci: abbiamo sentito la spinta del dopo-tsunami o del dopo-Haiti a fare qualcosa? Probabilmente la risposta è "no".

La Banca mondiale ha annunciatoche darà 900 milioni di dollari per aiutare a finanziare gli aiuti per le zone colpite dalle alluvioni in Pakistan, mentre le agenzie internazionali ammoniscono che milioni di persone sono a rischio per le malattie. I fondi della World Bank arriveranno attraverso la riprogrammazione di progetti pianificati e la riallocazione di fondi non consegnati, ma non è chiaro come saranno utilizzati per aiutare le vittime delle alluvioni.

Secondo le prime stime il costo per la ricostruzione potrebbe superare i 10-15 miliardi di dollari, serve l'aiuto della comunità internazionale perché aiuti il Paese che è in lotta con i militanti islamici. I pakistani hanno bloccato un'autostrada chiedendo l'aiuto del governo, gli aiuti sono troppo lenti per arrivare a milioni ancora senza acqua pulita, cibo e acqua.

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