Vetroricerca Glas&Modern eccellenza sotto vetro
di Corona Perer(febbraio 2012) - Venezia ed il Nordest hanno giocato d'anticipo depositando per primi un logo e una piattaforma di pensiero. Ma chances per l'ottenimento della Candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019, insieme al Nordest, ce ne sono? E se ci sono, ci sono anche i contenuti che legano questo territorio e lo rendono un unico sistema? La risposta è sì.
Lo stesso Vittorio Sgarbi in qualità di curatore della 54^ Biennale di Venezia, ha affermato che si tratta di una candidatura fortissima. Anzitutto si tratta di territorio e sistema metropolitano forte di tradizioni, multilingue e multi-culturale dove innovazione tecnologica e cultura abbracciano eredità e tradizioni del passato, ma è anche un'area dove vivere di cultura è prassi storica consolidata.
Ma quali sono i gioielli di casa a cavallo di arte e cultura dove si coltiva eccellenza e si offre il miglior biglietto da visita culturale? Tra ciò che verrà svetta il Muse, museo della Scienza, che viene consegnato tra sei mesi. Tra ciò che esiste, le maggiori realtà sono il Mart, Galleria Civica di Trento, la Rete dei Castelli (stesa tra Buonconsiglio, Castel Thun e Castel Pergine) e verso nord Kunst Merano Arte, Museion e Vetroricerca Glas&Modern.
Quest'ultima ci sembra - chi l'avrebbe mai detto – il vero trait-d'union tra le Alpi e Venezia. Un filo invisibile lega questo centro di ricerca alla laguna: il vetro soffiato, tipica eccellenza veneziana. La città di Bolzano ospita infatti l’unico centro di formazione italiano nel comparto del vetro artistico e industriale, una struttura all’avanguardia nel panorama formativo che accoglie dal 1997, studenti, docenti, artisti, scienziati e progettisti provenienti da tutto il mondo e che ha avuto come soci fondatori artisti di fama internazionale.
Vetroricerca Glas&Modern è una di quelle realtà che giustificano il reticolo di contatti culturali tra Veneto e Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia su cui si ergono anche le fondamenta della candidatura di Venezia Nordest 2019. Merita perciò un approfondimento.
Fondata nel 1996, grazie al Fondo Sociale Europeo, è la fucina che consente ad una tradizione antica di mantenersi viva nel tempo: da qui escono i “Maestri Artigiani Vetrai”. Dalle fornaci muranesi, vera culla dell’arte vetraria mondiale, sono venuti nel tempo i Maestri più famosi al mondo. Tra questi, Davide Salvatore, Pino e Silvano Signoretto, Lucio Bubacco (noto al collezionismo per la lavorazione a lume) nonché Lino Tagliapietra considerato icona del vetro artistico mondiale e propulsore del movimento artistico statunitense “Studio Glass” .
In 15 anni di progetti speciali per il mondo dell'arte, del design e dell'architettura contemporanea, è transitata a Bolzano (nel 2008) anche una tra le più note archistar del mondo, Kazuyo Sejima, prima donna a ricevere il premio Pritzker per l'architettura che partecipò a “Frangibile” una sperimentazione tra artisti e designer di fama. Dopo pochi mesi presiedeva la Biennale di Venezia.
I rapporti coltivati con l’arte contemporanea sono costanti. Nei laboratori si fanno prototipi e si crea mettendo in rapporto eccellenze tecniche con le menti creative disposte ad “estremizzare” i limiti tecnici del materiale. Il vetro ha portato a Bolzano artisti di fama da Diego Perrone a Nicola Martini, da Giuseppe Gabellone a Hermann Runggaldier, da Maurizio Staccioli a Robert Scherer per citarne alcuni.
Con la Facoltà di Scienze della Formazione di Bressanone vengono progettati metodi di insegnamento mentre è in cantiere una collaborazione con l’Intendenza ai beni culturali di Bolzano per intervenire in edifici tutelati con opere monumentali in vetro da donare alla collettività.
Le attività dei percorsi didattici ricadono sul territorio facendo cultura. "Perché formare 15 allievi coinvolge in realtà un migliaio di persone all’anno tra studenti, artigiani, industrie, artisti e design” spiega con orgoglio il direttore Alessandro Cuccato.
> Arnout Visser per Kunstart 2012 ha scelto Vetroricerca
> Kazuyo Sejima è passata di qua
> Artisti su vetro: Diego Perrone
> La foto
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