Presentazione ufficiale a Trento della mostra sul vetro e sugli eventi 2010 - Intervista a Franco Marzatico direttore del Castello del Buonconsiglio

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"L'Avventura del vetro dal Rinascimento al Novecento, fra Venezia e mondi lontani" un titolo evocativo che vuole comunicare la varietà dei reperti che saranno esposti la prossima estate al Castello del Buonconsiglio.

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La mostra presneterà una stupenda collezione di murrine
e sarà inaugurata il 25 giugno 2010

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A trento nel 2010 la collezione Panini: murrine di enorme valore. Un aneddoto narra che l'olandese Peter Minnit nel 1626 abbia comprato l'isola di Manhattan dagli indiani per un valore di 24 dollari: in perle di vetro!

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Vetri al Castello

di CORONA PERER

(11 febbraio 2010) - La riapertura di Castel Thun nel 2010 che sarà l'evento dell'anno, i successi dell'ultima mostra Egitto mai visto (che ha sfondato 180.000 visitatori).
E poi la prossima mostra con il galeone veneziano e il suo carico di preziosi. Franco Marzatico in Croazia ha firmato un importante accordo per la mostra che nel giugno del prossimo anno, partendo da una piccola ma significativa collezione trentina, si apre a reperti davvero curiosi come il flauto di vetro appartenuto a Napoleone. Una rassegna che racconterà l'avventura del vetro dal Rinascimento ad oggi.
Il Castello del Buonconsiglio, è istituzione che non conosce stagioni e simbolo riconosciuto del Trentino. Pur in una stagione di crisi economica e di contrazioni dei consumi, ha dato grosse soddisfazioni anche sul piano del marketing tanto da motivare una proroga al gennaio 2010.

Allora direttore, dovendo tirare le somme cosa possiamo dire in termini di cassa?
La mostra Egitto Mai Visto resterà nei nostri annali. Ci è costata 950 mila euro ed un ricavo del 46% (solitamente arriviamo al 30%). Il book shop ha fatto affari d'oro sia con le scolaresche che con il pubblico adulto. Persino chi vende panini in piazza qui davanti ce lo conferma. Siamo più che soddisfatti. Anche per i dati che continuiamo a raccogliere.

E cosa dice la vostra statistica interna?
Noi monitoriamo sempre l'umore del visitatore e la frequenza dei ritorni. Ebbene tra gli oltre 180mila visitatori il 54% è rappresentato da persone tornate al Castello. Questo è un dato molto importante.

La mostra ha funzionato. Quale è stato il mix che ha favorito il successo?
Ha saputo comunicare la novità con un taglio espositivo inedito, ha  valorizzato il patrimonio personale, la storia e i soggetti storici del territorio (la nostra collezione de Tonelli). Ma nel mix c'è anche il ruolo che il Castello svolge nel territorio.

Il Castello cioè funziona sempre al di là di ciò che ospita?

Pare di sì e le statistiche ce lo confermano. Per questo guardiamo con molto interesse all'evento dei mercatini che a noi ha portato anche lo scorso anno grossi risultati. In sostanza a Trento il turista un salto al Castello lo fa sempre. Lo percepisce come elemento di tipicità e identità. E di questo siamo ben contenti.

Rispetto al panorama nazionale come siete andati?
Bene: questo 2009 ci ha posizionato al quarto posto in Italia. Essere dopo la Biennale di Venezia, la Guggenheim, Punta Dogana Nuova, è stato davvero un grande risultato. Il parametro di calcolo considera i giorni di mostra e la frequenza media e noi abbiamo avuto una media di 900 visitatori al giorno.
La proroga al gennaio 2010 con la concomitanza dei mercatini, ci darà altri ottimi risultati, ne siamo certi.

Il 2010 cosa significa nella vostra agenda?
Un anno determinante. Riapre Castel Thun nell'aprile 2010 e sarà davvero l'evento dell'anno. E' l'unica dimora principesca a conservare gli arredi originali oltre a una ricca pinacoteca e a preziose collezioni d'arte di una famiglia europea vasta, ramificata e ricca oltre che potente.

Quale è l'aspetto più affascinante di Castel Thun?
Che non ha mai smesso di essere abitato. Passato al ramo boemo la Provincia lo ha acquistato nel 1992 e dopo una lunga stagione di restauri torna a noi con i saloni principeschi, gli ampi giardini e il suo complesso sistema di fortificazioni, costituito da torri, bastioni, fossati e muraglie.

Cosa ne farete?
Daremo il ruolo che a Trento svolge il Buonconsiglio: è un punto di contatto imprescindibile con l'identità del territorio. Sarà anche la seconda sede della nostra prossima mostra dedicata al vetro.

Due sedi, una mostra e anche un galeone. Avete siglato l'accordo?
Sì, siamo reduci da una trasferta in Croazia dove abbiamo firmato l'intesa per esporre il carico di questa nave veneziana affondata con un prezioso carico di vetri.

Come si intitolerà la mostra?
Qualche anticipazione?
Avremo una stupenda collezione di perle in vetro veneziano, ma vedremo anche perle vitree che arrivano da terre lontane, e poi reliquari, lampade della fede, vetri da tavola, spezierie, vasi, e anche qualche curiosità come il flauto in vetro attribuito a Napoleone. Una parte dei reperti sarà visitabile a Castel Thun, un'occasione anche per i trentini per vedere un pezzo del loro patrimonio.

Perché il tema del vetro?
Perché possediamo tra gli oggetti della nostra collezione del misterioso ufficiale asburgico Taddeo de Tonelli anche dei magnifici vasi di vetro e poi perché il vetro è un materiale che nei secoli ha ricoperto il ruolo di una materia duttile e versatile a molti usi. La mostra lo proverà.

Quali saranno i pezzi forti?
Due magnifici pezzi rinascimentali, un piatto e un calice con decorazioni a smalto.

Ma cosa conteneva il galeone?
La nave conteneva occhiali, tessuti e perle. Posso anticipare che  ricostruiremo il galeone che risaliva al XV secolo. E sarà affascinante nell'ambito del percorso espositivo che sarà allestito dall'architetto Michelangelo Lupo.

Per questo evento con chi avete collaborato?
Con almeno 30 musei, tra Italia ed estero, in particolare i Civici Musei di Venezia che ci porta autentici capolavori e almeno 200 pezzi, ma ci sono molte collezioni private che concorrono. Tra queste la collezione Panini: murrine di enorme valore. Un aneddoto narra che l'olandese Peter Minnit nel 1626 abbia comprato l'isola di Manhattan dagli indiani per un valore di 24 dollari: in perle di vetro! 

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