"L'ospite inquietante" è il nichilismo.

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Umberto Galimberti, filosofo

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Umberto Galimberti, filosofo dell'inquietudine

(Rovereto, 29 gennaio 2010) - Un auditorium superaffollato attendeva a Rovereto Umberto Galimberti, filosofo e psicanalista che ieri sera ha parlato al Melotti della società odierna lasciando in controluce la sua ultima fatica "L'ospite inquietante".

Il titolo del suo ultimo libro si rifà a Heidegger ma anche a Nietzsche il quale chiamava "il più inquietante fra tutti gli ospiti" il nichilismo, la perdita di scopo e di senso, in una società tecnica che non svela la verità. Fa solo una cosa: funziona. E il nichilismo inghiotte  i concetti di individuo, identità, libertà, senso, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia.

Chi più soffre l'assenza di futuro che modella l'età della tecnica sono i giovani, contagiati da una progressiva e sempre più profonda insicurezza. I giovani rischiano di vivere parcheggiati nella terra di nessuno dove la famiglia e la scuola non "lavorano" più, dove il tempo è vuoto e non esiste più un "noi" motivazionale. Le forme di consistenza finiscono con il sovrapporsi ai "riti della crudeltà" o della violenza (gli stadi, le corse in moto).

C'è una via d'uscita? Galimnberti ha offerto una visione rivoluzionaria della scuola e ha parlato con grande franchezza delle contraddizioni del nostro tempo. Si può mettere alla porta l'ospite inquietante? E' parso di capire che si dovrà convivere e che siamo destinati al tramonto. "Occidente significa tramonto. La nostra cultura occidentale ha estromesso il futuro. La decadenza è in atto".

Nato a Monza nel 1942, Umberto Galimberti è stato dal 1976 professore incaricato di Antropologia Culturale e dal 1983 professore associato di Filosofia della Storia. Dal 1999 è professore ordinario all'università Ca' Foscari di Venezia, titolare della cattedra di Filosofia della Storia. L'incontro era stato organizzato dal Liceo Rosmini assieme al Comune di Rovereto nell'ambito di  Genitorincontri  ed è stato condotto da Mirella Sidotti preside del Liceo.

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