L'ora del Risorgimento (o meglio...l'ira)
di Edoardo Sylos LabiniTra poco piu' di un mese, il 17 marzo, inizierà il percorso che porta ai festeggiamenti ufficiali del 2011 per il 150°anniversario dell'Unita' d'Italia. Una ricorrenza che per la situazione storica e politica attuale del nostro Paese ,a mio avviso dovrebbe aprire interessanti e costruttivi dibattiti. Dico dovrebbe ,perché il primo canale della tv di Stato italiana per rispolverare l'amor patrio ci propina attraverso il fenomeno mediatico piu' importante dell'anno, una delle canzoni piu' imbarazzanti della storia del Festival di cui riportiamo a lato le parole.
A nulla è valso l'appello del Presidente Napolitano qualche giorno prima della kermesse sanremese dall'Accademia dei Lincei : no ai giudizi sommari e volgari sull'unita' d'Italia. E cosi,' tra fischi e finte proteste montate ad arte con uno dei mixaggi piu' comici del filone retorico-patriottico, ci si prende per l'ennesima volta gioco del Popolo italiano.
Ed il Popolo lascia fare,proprio come 150 anni fa lascio' che ogni singola gente d'Italia, ribellatasi dal giogo delle varie monarchie, in nome della nazione Italia si lasciasse comandare da un ‘altra monarchia: quella dei Savoia. Forse è per questo che il Principino in vista di questa ricorrenza se la canta e se la balla!!
E se il Popolo che diede vita al Risorgimento italiano si nutriva delle pagine di Leopardi di Foscolo di Manzoni non possiamo piu' permettere che il Popolo di oggi sia lobotomizzato da canzoni come quella del trio Pupo-Filiberto-Canonici .
Questa è volgarita',opportunismo infarcito di finto buonismo, è mancanza di rispetto verso chi diede la vita per l'ideale della Patria. Penso a Goffredo Mameli morto a 22 anni per le difendere la Repubblica Romana. Penso a Giuseppe Mazzini il piu' importante ideologo dell'unita' d'Italia ,l'uomo che visse per tutta la vita in esilio con un unico scopo: fare della penisola una nazione ,libera ,laica ma credente e repubblicana. Ma l'Italia del 1861 unita con la colla, da Cavour e da Vittorio Emanuele grazie alle conquiste sul campo di Garibaldi non fu quella del Popolo ma quella del Re ,della sua corte, dei suoi ministri ,dei suoi sottoministri ,dei loro intrallazzi e dei loro piccoli interessi. E quell'Italia sognata da Mazzini dov'era 150 anni fa, e dov'è oggi?
L'anno prima di morire , nella sua ultima discesa in Italia, sotto il falso nome di mister Brown, incontro' in carrozza valicando il Gottardo un giovane di nome Nietzsche che era in compagnia della sorella ancora piu' giovane di lui. E proprio in quella carrozza la ragazzina ricordo' al "pericoloso sovversivo " genovese alcuni splendidi passi di Lord Byron : "Italia ,impero del sole ,culla delle lettere,maestra del mondo,io ti saluto .Quante volte la razza umana ti fu sottomessa tributaria delle tue armi,delle tue arti e del tuo cielo." Sarebbe il caso di ripartire da li' e restituire il giusto valore alla parola Risorgimento. Risorgere ricordando di essere la Patria dell'arte e della cultura.
E allora Principino, (nulla di personale intendiamoci è piu' per quello che rappresenti che scrivo), se dici veramente di amare Il nostro Paese prenditi Pupo e Canonici e portali a cantare in una delle tue residenze sono sicuro che non avrai problemi a finanziare una bella serata di canto e di ballo tra amici.
Cosi' il canone lo investiamo in un altro modo ! Sarà che c'è in questo periodo c'è come un ossessione....come un Disco che gira continuamente nella mia testa...
>>> Edoardo Sylos Labini vestira' i panni di Giuseppe Mazzini nel suo nuovo spettacolo Disco-Risorgimento con la regia di Filippo Gili. Il debutto nazionale è previsto il 30 marzo 2010 al Teatro Lo Spazio di Roma, Disco-Risorgimento sarà in scena nel teatro romano fino al 18 aprile e si potra' seguire in diretta web qui 30 marzo -18 aprile Teatro Lo Spazio v.Locri ,42 Roma
info :06 77076486 -06 77204149
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